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Firmato il Dpcm di Draghi: ecco tutte le regole in arrivo

Confermata la chiusura delle scuole nelle zone rosse, in arancione la scelta passa ai governatori

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È pronto il nuovo Dpcm, contenente le misure anti-Covid, che resterà in vigore dal 6 marzo fino al 6 aprile. Nella giornata di oggi, i ministri e le Regioni hanno incontrato Mario Draghi: questa mattina, a Palazzo Chigi si sono riuniti, insieme al premier, il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, il coordinatore del Cts Agostino Miozzo e il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli.

Insieme a loro anche il ministro per le Pari Opportunità e Famiglia Elena Bonetti e il ministro alla Cultura Dario Franceschini. Dal vertice della cabina di regia era già emersa la conferma della chiusura delle scuole nelle zone rosse. Nelle zone arancioni, invece, saranno i presidenti di regione ad avere la facoltà di chiudere quando si raggiungono i 250 casi positivi ogni 100mila abitanti. Alle 12.00 si è poi svolto l'incontro con Regioni, Province e Comuni, conclusosi dopo due ore. A tenere la conferenza stampa per spiegare le nuove misure sono stati i ministri agli Affari regionali e alla Salute Mariastella Gelmini e Roberto Speranza. Nessun intervento, invece, da parte di Draghi.

La conferenza stampa

Il nuovo Dpcm non è "last minute", ha sottolineato la Gelmini, specificando l'impegno e il cambio di passo del governo. Non solo. C'è stato anche "un cambio nel metodo, perché il Dpcm è basato sulla massima condivisione possibile". Il principio guida è stato "quello della tutela della salute", ha spiegato il ministro Speranza: "La vittoria della battaglia sanitaria è la prima mattonella per la ricostruzione di una fase espansiva, di crescita e di sviluppo del nostro Paese". Il nuovo Dpcm "prova a mantenere un impianto di conservazione delle misure essenziali che sono vigenti": per questo è stata confermata la divisione dell'Italia in aree con diversi colori, per permettere di differenziare i territori. La linea imposta dal nuovo decreto ricalca quella della prudenza, con la chiusura di palestre e piscine e con il mantenimento di mascherine, coprifuoco e limitazione negli spostamenti. L'innovazione più rilevante riguarda le scuole: confermata la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado sia in area rossa che nelle aree con più di 250 contagi ogni 100mila abitanti. Annunciate, però, anche alcune aperture.

Il nuovo Dpcm prevede anche l'istituzione di un tavolo di confronto presso il Ministero della Salute, composto dai rappresentanti dell'Istituto superiore di sanità, delle regioni e delle province autonome, del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie e del Comitato tecnico scientifico. L'obiettivo è quello di valutare e procedere eventualmente alla revisione o all'aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, sulla base del comportamento delle nuove varianti del virus. "Un'epidemia non si combatte solo con un Dpcm, serve il contributo di tutti i cittadini- ha concluso il ministro Speranza- Quindi le regole fondamentali, come mascherine, distanziamento e lavaggio delle mani sono regole essenziali che dobbiamo continuare a considerare determinanti per vincere questa sfida contro il virus".

Cinema e teatri

"A decorrere dal 27 marzo 2021, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi", si leggeva nel bozza. Dal nuovo Dpcm è arrivato l'ok alla riapertura di cinema, teatri e sale da concerto, a patto che vengano mantenute rigide norme anti-Covid. Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire cinema e teatri, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all'aperto e 200 al chiuso per ogni sala". Rimangono invece sospesi gli eventi che comportano assembramenti. Confermata, quindi, la chiusura per sale da ballo e discoteche, sia all'aperto che al chiuso, anche in zona bianca.

Palestre e piscine

Restano chiuse, invece, palestrepiscine, centri benessere e impianti sciistici. Nonostante la sospensione dell'attività di questi centri, "l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento". Palestre e piscine potranno rimanere aperte solo per consentire lo svolgimento di attività riabilitative o terapeutiche. Nelle zone rosse, saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Bar e ristoranti

Stesse regole anche per bar e ristoranti, la cui attività è permessa solo dalle 5.00 e fino alle 18.00. Consentito il consumo al tavolo, per un massimo di 4 persone a tavolo, solo fino alle 18.00, dopodiché resta vietato "con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze". I bar e i ristoranti potranno continuare ad effettuare servizi con consegne a domicilio e asporto. Eliminato in tutte le zone il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto.

Musei

Nuovo spiraglio per i musei, la cui apertura rimane assicurata dal lunedì al venerdì, "con esclusione dei giorni festivi, a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100.000 l'anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro". Ma, a partire dal 27 marzo, nelle zone gialle il servizio sarà esteso anche il sabato e nei giorni festivi, "a condizione che l'ingresso sia stato prenotato online o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo".

Spostamenti e coprifuoco

Ancora limitazioni per quanto riguarda gli spostamenti. Fino al 27 marzo, infatti, non si potrà viaggiare sull'intero territorio nazionale, in entrata e in uscita tra diverse Regioni. Restano esclusi dal divieto gli spostamenti "motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute". Consentito anche il rientro presso la propria residenza, abitazione o domicilio. Rimane in vigore anche il coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00. Per il resto del giorno, precisava il testo della bozza, è "fortemente raccomandato di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi".

Notizia e foto tratte da Il Giornale
© Riproduzione riservata
02/03/2021 21:04:09


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