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Liceo artistico di Anghiari: facciamo chiarezza

"Scaricare le responsabilità sugli altri è troppo comodo"

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Era il 22 marzo 2018 quando l’Amministrazione comunale di Anghiari sbandierava con fierezza di aver siglato il protocollo d’intesa con la Provincia di Arezzo e la dirigenza scolastica per la gestione del Convitto nazionale Vittorio Emanuele II istituito presso Palazzo Testi per il Liceo artistico di Anghiari. Un convitto che avrebbe dovuto rilanciare la scuola, richiamare tanti studenti provenienti da tutta Italia e dall’estero, così come affermò il Sindaco Polcri nei comunicati stampa di quei giorni. 

Questo accadeva due anni fa e il nostro gruppo consiliare, nel mese di settembre del 2018, venuto a conoscenza del numero esiguo di iscrizioni al locale Liceo artistico per l’anno scolastico in corso, interrogava il Sindaco per conoscere il numero reale degli studenti e delle classi attive presso l’istituto scolastico e per sapere se erano stati presentati progetti mirati al reperimento di fondi statali e regionali di cui al Progetto Aree interne – comparto scuola, con particolare riferimento ai bandi previsti per gli Istituti scolastici superiori (proprio nel 2018 era stato infatti pubblicato un bando per progetti post-diploma). Le risposte alle nostre domande sono fornite dai fatti nel mentre accaduti.

Oggi, con la riapertura delle scuole, si apprende dai giornali che il Liceo Artistico rischia la chiusura essendovi solo una quarta classe ed una prima e seconda classe con talmente pochi studenti da dover essere accorpate a Sansepolcro.

Già due anni fa avevamo scritto una nota dal titolo: Liceo Artistico di Anghiari, quale futuro? Ma l’amministrazione comunale che oggi scarica le responsabilità su chi c’era prima, in questi 4 anni di governo che cos’ha fatto realmente per questa scuola?

E’ chiaro che arrivati alle “porte con i sassi” si cerca di fare l’impossibile. E così sentiamo invocare l’intervento del Ministro della Pubblica Istruzione che avrebbe ricevuto sul proprio tavolo il dossier dell’Istituto d’arte di Anghiari. Ci chiediamo quando lo abbia avuto. Forse – vista la situazione ormai nota e conclamata da anni – sarebbe stato il caso di averglielo sottoposto già da tempo.

Ci viene mossa l’accusa di non collaborare. Sulla questione dell’Istituto d’arte si potevano fare incontri, commissioni, tavole rotonde che coinvolgessero anche le minoranze. Per quanto ci riguarda, nulla è mai stato fatto.

In verità, come gruppo consiliare, appresa la recente notizia sul rischio di chiusura della scuola ci siamo a nostra volta immediatamente mossi chiedendo sia l’intervento del Ministero competente che della Regione.

Ora è chiaro che la speranza sia quella di non veder chiudere le porte del nostro Liceo ma senza un impegno serio e concreto che possa rilanciare davvero questa scuola, la chiusura sembra essere un epilogo ormai preannunciato.

Scaricare le responsabilità sugli altri è troppo comodo.

Il Gruppo consiliare Insieme per Anghiari  

Redazione
© Riproduzione riservata
15/09/2020 10:41:38


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