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Sansepolcro, fogna a cielo aperto lungo i binari della ex Fcu a Sansepolcro

“Vogliamo certezze, prima che accada la tragedia”, afferma un imprenditore del posto

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Binari della ex Fcu scambiati come oasi pedonale a Sansepolcro, con l’aggiunta di un canale fognario completamente aperto e di conseguenza pericoloso. Un problema decennale, seppure decisamente accentuato dal settembre 2018 in poi quando l’ultimo vagone ha solcato i binari per raggiungere l’Umbria. Da quel momento in poi, come è noto, il collegamento su rotaia tra Sansepolcro e Città di Castello è interrotto. “E’ davvero un pericolo – dice Jean Louis Giovagnini, imprenditore della zona – io sono nato in Francia nel 1981 e mi sono trasferito in Valtiberina nel 1986: vi posso dire che quel canale fognario l’ho sempre visto aperto, ma anche mio padre diceva la stessa cosa”. Un aspetto preoccupante e oltretutto di dimensioni anche importanti. “Per farvi un paragone – prosegue Giovagnini – e se ci fosse la strada di accesso, dentro potrebbe passarci quasi una macchina. In pratica è una delle fogne – sono quattro in totale - del centro storico alla quale sono agganciate circa un quarto delle utenze degli abitanti di dentro le mura. L’aspetto curioso, infatti, è che solamente questa parte per qualche metro è rimasta ancora a cielo aperto; dopodiché si incanala nuovamente per raggiungere poi il fiume Tevere dopo qualche chilometro”. Ma altre sono le preoccupazioni di Jean Louis Giovagnini più volte portate verbalmente all’attenzione dell’amministrazione comunale, seppure deciso a metter tutto per scritto: sia a quella attuale che quelle passate. “Intanto – puntualizza – sono preoccupato perché questa fogna profonda qualche metro ricade in un lotto di terreno di mia proprietà; quindi, voglio anche delle certezze. Se qualcuno si fa male, oppure per qualche motivo ci cade dentro, di chi è poi la responsabilità?”. Si pone delle domande. “E’ la mia? Del Comune? Di Nuove Acque? Oppure di chi gestisce la ferrovia? Son disposto anche a mettere in sicurezza la zona a spese mie, chiudendo superficialmente la fogna per non avere problemi, ma voglio avere dei riscontri piuttosto rapidi e delle agevolazioni poiché sanerei una problematica della comunità biturgense. Oramai sappiamo tutti in quale condizioni versa questa ferrovia, non utilizzata da qualche anno: fortunatamente, dopo diversi solleciti, siamo riusciti a farci tagliare almeno l’erba un paio di settimane fa. Ora, però, il problema è che in queste calde serate estive in molti camminano lungo il tracciato dei binari mentre la fogna è sempre aperta; emana cattivi odori ed è rifugio di animali, tanto da esserci nutrie delle dimensioni di un gatto che spesso ce le troviamo in casa. Ora ci siamo stufati – conclude Giovagnini – parlo anche a nome di altri residenti di via Scarpetti: vogliamo delle certezze, prima che possa accadere una tragedia”.

Redazione
© Riproduzione riservata
07/07/2020 18:15:59


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