Opinionisti Francesco Del Teglia

Riconversioni

Il dibattito trova larga eco sui social, nella stampa e tra le forze politiche

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Si fa un gran parlare di questi tempi a Sansepolcro, ma anche nell’intera Valtiberina, di ipotizzate riconversioni di attività in essere o dismesse, con la possibilità di impiantarne di nuove. Il dibattito trova larga eco sui social, nella stampa e tra le forze politiche. Due, in particolare, le questioni finite nel mirino. Quella di una Residenza Sanitaria Assistita (RSA) che dovrebbe sorgere in futuro dove sino ad oggi sta prosperando uno degli hotel “storici” del Borgo, l’altra di un centro commerciale – o supermarket, o store allargato – posizionato in via Senese Aretina nei pressi della frazione di Santa Fiora, dove fino a ieri c’erano spazi destinati ad attività commerciali poi cessate. Non entro qui nel merito del giudizio di opportunità dei due casi in questione. Dico però che entrambi comportano diritti e doveri. Il diritto è quello che appartiene ai proprietari degli immobili e delle attività pregresse o attuali. Che hanno piena facoltà di presentare proposte di riconversione dell’esistente in ottica futura, è nel dna di ogni imprenditore questo. Si presenta una proposta agli organi deputati a valutare e decidere, tutto nella norma. I doveri invece appartengono alla sfera pubblica. In entrambi i casi, anche se con sfumature diverse, stiamo parlando di ipotesi di trasformazione che coinvolgono l’utenza, anche di vallata e non solo di Sansepolcro, che interessano associazioni e loro iscritti, come nel caso del supposto nuovo centro commerciale. L’amministrazione pubblica, organismo al quale le proposte sono state inviate, ha pertanto il dovere di informare correttamente sullo stato dell’arte. Mentre l’impressione è che entrambe le possibilità siano state trattate un po’ “in camuffa” come si dice in gergo. Tanto che sono state rese di dominio pubblico o da articoli usciti sulla stampa, o da prese di posizione di associazioni oppure da richieste di chiarimenti da parte di forze di opposizione. Si apra un franco e ampio dibattito sugli argomenti, a carte scoperte. Fermo restando il già citato diritto degli imprenditori di avanzare proposte di riconversione, è semplicemente l’applicazione del corretto uso del termine democrazia, parola sempre usata ma non sempre applicata.

Francesco Del Teglia
© Riproduzione riservata
04/02/2020 16:13:17

Francesco Del Teglia

Giornalista pubblicista di lungo corso, è inviato fisso per Sansepolcro e la Valtiberina Toscana del quotidiano Corriere di Arezzo fin dalla sua nascita, nel 1985, ma vanta esperienze anche a livello televisivo e collaborazioni con periodici vari. Politica e sport i campi di particolare competenza professionale. È stato anche addetto stampa di vari enti.


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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