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Revisione del contributo di costruzione a Bagno di Romagna

La proposta prevede un abbassamento di costi di oltre la metà degli attuali.

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La Giunta Comunale di Bagno di Romagna ha deliberato ieri una proposta di revisione del contributo di costruzione dovuto per gli interventi edilizi di nuova costruzione e di ristrutturazione e qualificazione urbana, che sottoporrà al Consiglio Comunale nella prossima seduta del 18 settembre.

Un atto, quello dell’Amministrazione di Bagno di Romagna, che si inserisce nelle maglie della nuova Legge Urbanistica Regionale, ma che si distingue per il segnale politico dato dall’Amministrazione del Sindaco Marco Baccini di una forte riduzione dei contributi di costruzione.

Differentemente da quanto previsto dalle nuove tabelle regionali, che di fatto introducono un considerevole aumento dei contributi di costruzione in una logica di limitazione del consumo di suolo, la proposta che la Giunta di Bagno di Romagna presenterà al Consiglio Comunale comporta una considerevole riduzione dei contributi di costruzione, che in alcuni casi scende anche oltre la metà degli attuali.

Il Sindaco Marco Baccini e l’Assessore Claudia Mazzoli, nel presentare la proposta di revisione, fanno notare che tra le varie riduzioni, quelle più importanti e rilevanti riguardano gli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio nei centri storici di Bagno di Romagna, San Piero in Bagno e dei borghi storici, interventi di rigenerazione dell’esistente, di ristrutturazione,  qualificazione edilizia in tutto il territorio comunale, compreso l’edificato sparso. Per quel che concerne le attività produttive si è scelto di agevolare la realizzazione di tettoie per lo stoccaggio di materiali, ma soprattutto un’agevolazione forte riguarda il cambio di destinazione d’uso degli immobili. Sono state inoltre previste riduzioni per la realizzazione di edilizia residenziale sociale, residenze per anziani e strutture socio-assistenziali, sanitarie ed  educative e per impianti sportivi all’aria aperta.

Per fare un esempio – spiegano Sindaco ed Assessore – all’interno del territorio urbanizzato per un intervento di ristrutturazione con cambio di destinazione d’uso da residenziale a direzionale  avente superficie utile di 100 mq si passerà dall’attuale contributo di costruzione di € 22.210 a € 11.608. Per un cambio di destinazione d’uso senza opere da residenziale a diversa funzione con maggior carico urbanistico in edificio avente superficie di 130 mq ubicato in centro storico si passerà dagli attuali  € 26.366 a € 18.200.

Si tratta di una manovra importante per il nostro Comune – dichiara il Sindaco Marco Baccini – che rappresenta un obiettivo significativo del nostro programma di mandato amministrativo, con il quale intendiamo agevolare il rinnovamento del nostro patrimonio edilizio da parte dei nostri cittadini ed imprenditori, incentivando più elevati  standard di qualità architettonica, efficienza energetica, sicurezza sismica e sostenibilità, ed anche migliorare l’annosa questione dei cambi di destinazione d’uso.

L’obiettivo – chiarisce l’Assessore Claudia Mazzoli – è quello di innescare un meccanismo virtuoso fra pubblico e privato per la rivitalizzazione del tessuto economico, attraverso interventi di riqualificazione edilizia e anche trasformazione di funzioni, così da migliorare la qualità degli edificati ed implementare d’altra parte i servizi offerti alla comunità locale.

Un risultato importante, al riguardo, è stato quello di prevedere agevolazioni per le frazioni e le case sparse del nostro territorio, che intendiamo tutelare e favorire al fine di riconoscere l’importante ruolo che la residenzialità locale rappresenta per un Comune montano ed esteso come Bagno di Romagna.

Siamo consapevoli – afferma il Sindaco Marco Baccini – che l’applicazione di percentuali in riduzione così marcate comporterà una maggiore riduzione delle entrate nel bilancio comunale da destinare alla realizzazione e manutenzione delle opere di urbanizzazione e della dotazione di servizi e attrezzature, ma in coerenza con i nostri indirizzi abbiamo ritenuto importante dare un segnale forte ai nostri cittadini e alle attività economiche.

Proprio per l’impatto che genererà – ci tiene a specificare il Sindaco – si tratta di una manovra sperimentale, della quale verificheremo periodicamente i risultati, sia in termini di sostenibilità economica che di interventi edilizia avviati sul territorio, quale stimolo ed obiettivo perseguito.

Su questa nostra proposta ci siamo confrontati con i liberi professionisti che operano nel territorio comunale, con le rappresentanze sindacali e imprenditoriali, che ci hanno permesso di migliorare la proposta, e ne abbiamo condiviso l’indirizzo nella competente commissione consiliare.

Le nuove tabelle entreranno in vigore l’1 ottobre prossimo e – chiudono Sindaco ed Assessore – confidiamo che le misure incentivanti delineate siano di stimolo ad attivare l’iniziativa dei privati

Redazione
© Riproduzione riservata
14/09/2019 13:32:12


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