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Castelli della Loira, tutto come in una fiaba

Giardini fioriti e fortezze da mille e una notte

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C’era una volta un castello… anzi più di uno. Non è l’incipit di una favola che rende protagonisti principi e principesse ma l’offerta turistica che contraddistingue la Valle della Loira, una dimensione pittoresca che, dato il suo ricco paesaggio culturale, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. A circa tre ore di auto da Parigi inizia l’avventura: tutti possono rivivere i miti dell’infanzia non facendo visita a Disneyland bensì dedicandosi a un romantico tour alla scoperta dei famosi Castelli della Loira e dei loro giardini monumentali che sembrano davvero usciti da qualche fiaba.  

Un vero e proprio libro aperto: così si potrebbe definire il Castello reale di Amboise , situato nell’omonima cittadina, una location senza tempo iscritta, dal 1840, nell’elenco di salvaguardia dei monumenti storici. Quella che fu la residenza dei re di Francia dal XV al XIX secolo, nel corso dei secoli ha subito importanti trasformazioni . Grazie a preziosi interventi di restauro e valorizzazione, questo storico monumento, stanza dopo stanza, tra quadri e mobili d’epoca, permette di ricostruire la vita dei reali francesi. Ma non solo. Amboise fu anche il luogo dove Leonardo Da Vinci si trasferì, nel 1516, in qualità di “primo pittore, ingegnere e, architetto del re” (Francesco I) e dove morì, nel 1519. Il suo corpo riposa infatti nella cappella di Saint-Hubert.
La passeggiata non può che proseguire nei giardini dove, a spiccare, è la Terrazza di Napoli che, recentemente rinnovata, valorizza quanto realizzato alla fine del XV secolo dal monaco/giardiniere italiano Dom Pacello da Mercogliano. Il 2019 sarà un anno importante per il castello perché, in vista del V centenario della morte di Leonardo Da Vinci, saranno tanti gli eventi da mettere in agenda tra mostre, spettacoli e concerti. 

Si cambia scenario con il Castello della Bourdaisière , una costruzione del XV secolo sita tra Tours e Amboise. Se la fortuna assiste, è possibile trovarsi nel posto giusto al momento giusto e incontrare il suo proprietario, Louis Albert de Broglie, un personaggio stravagante dall’animo green che è solito aggirarsi per il suo parco (più di 50 ettari) a piedi nudi. Nel suo giardino sono coltivate circa 700 differenti varietà di pomodori: non è un caso che qui, ogni anno, ha luogo una grande festa proprio dedicata a questo ortaggio (Festival de la Tomate et des Saveurs) bello da vedere e buono da mangiare. Come tralasciare poi le 220 varietà di Dalie e il frutteto con quasi 80 varietà di alberi da frutto? La tavolozza dei colori è davvero sbalorditiva. E, udite udite, al suo interno è possibile pernottare: la struttura, infatti, mette a disposizione degli ospiti 29 camere dallo stile rinascimentale. 

Chi ha il pollice verde di certo non può resistere al richiamo del Castello di Villandry , l’ultimo dei grandi castelli che furono costruiti nella Loira in epoca rinascimentale. Realizzato da Jean le Breton, ministro delle finanze durante il regno di Francesco I, attualmente appartiene al Dott. Joachim Carvallo la cui famiglia lo acquistò nel 1906. Al suo interno sono circa una quindicina le sale visitabili ma sono i giardini a fare da traino al turismo attirando soprattutto i visitatori più romantici. Qui si scopre un luogo da sogno dove, a incantare, sono quei disegni dalle geometriche forme che, tra fiori e aiuole, simboleggiano i diversi tipi di amore: si spazia da quello tenero a quello passionale passando per quello capriccioso fino a quello tragico. 

Botanica, storia e arte: questo il biglietto da visita del Castello di Rivau , una dimensione fiabesca edificata nel XV secolo da Pierre de Beaveau che, in passato, accolse illustri personalità come Giovanna d’Arco e Rabelais. Il castello, sito tra Tours e Poitiers, è visitabile solo in parte in quanto abitato dagli attuali proprietari, la famiglia Laigneau. Al suo interno incanta tanto con cimeli storici e mobili d’epoca quanto con opere d’arte contemporanea. A mozzare il fiato sono decisamente i suoi 14 giardini ideati dalla stessa padrona di casa, Patricia Laigneau, una vera artista esperta di giardinaggio e di storia dell’arte che, facendo tesoro delle sue più grandi passioni nonché appellandosi al suo animo creativo, ha dato vita a un paradiso multisensoriale. 

Passeggiando lungo il Giardino dei Filtri d’Amore, il Giardino della Principessa Raperonzolo e ancora nell’orto di Gargantua (i cui prodotti vengono serviti in tavola nel ristorante interno della struttura), è possibile dimenticare ogni pensiero. A catturare l’attenzione del visitatore sono tanto i colori e i profumi delle sue piante quanto l’ironia delle moderne e giocose creazioni artistiche che vivono in perfetta simbiosi con la natura che fa da contenitore. Non è un caso che la proprietà abbia ottenuto il prestigioso riconoscimento “Jardin Remarquable” rilasciato dal Ministero della Cultura francese. 

Nella zona un tempo destinata alle scuderie, le più antiche di Francia, ha da poco aperto un bellissimo hotel: sono solo 7 le sue lussuose stanze, ognuna ispirata a un grande personaggio del Rinascimento e tutte diverse per colori e arredo. Nel 2019 se ne vedranno delle belle: il Castello di Rivau, infatti, in occasione del 500° anniversario della morte di Leonardo Da Vinci, ospiterà artisti di fama internazionale che renderanno omaggio al grande artista in maniera creativa e originale.

La Stampa
© Riproduzione riservata
14/09/2018 18:13:41


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