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Inaugurati i lavori di riqualificazione della piscina comunale di Città di Castello

Il sindaco Luca Secondi: "Centrato l’obiettivo ambizioso di portare nel futuro l’impianto"

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Bella, sicura ed efficiente: è la piscina comunale di Città di Castello uscita dai lavori di riqualificazione per oltre 1 milione e 600 mila euro che hanno cambiato volto e dato prospettiva futura all’edificio sportivo. Il restyling, che è immediatamente percepibile alla vista dalla completa ripavimentazione del piano calpestabile e delle vasche, ammodernate e allineate agli standard di sicurezza attuali, è consistito in tanti interventi sostanziali: il consolidamento antisismico della struttura, l’isolamento termico con un cappotto interno della sala nuoto, il riscaldamento degli ambienti con l’energia da fonti rinnovabili prodotta dai pannelli fotovoltaici installati sul tetto, e, soprattutto, il “cuore” nuovo che è stato dato al complesso nella parte sotterranea e nascosta alla vista, dove sono stati integralmente sostituiti il sistema di filtrazione delle acque e l’impiantistica idraulica, sono stati ristrutturati la vasca di compensazione e i locali tecnici. La cerimonia di inaugurazione di ieri pomeriggio ha restituito alla comunità tifernate, ai suoi tanti sportivi, ma anche a tutta la vallata altotiberina, una piscina comunale interamente rigenerata, in grado di garantire il nuoto a Città di Castello per altri decenni. “Oggi possiamo finalmente dire che ci saranno altre generazioni di tifernati che potranno nuotare nei prossimi decenni nelle piscine comunali di Città di Castello. Il traguardo che abbiamo tagliato con l’ultimazione dei lavori di riqualificazione dell’impianto segna, infatti, uno spartiacque epocale tra gli oltre 40 anni di esercizio vissuti dall’inaugurazione fino allo stop di inizio 2025 e la nuova vita che d’ora in poi sarà garantita a questo complesso, così amato e frequentato dai nostri concittadini, dall’importantissimo intervento di riqualificazione di cui ci siamo assunti l’onere con senso di responsabilità nei confronti della collettività”, ha dichiarato il sindaco Luca Secondi insieme all’assessore ai Lavori Pubblici e allo Sport Riccardo Carletti a margine del taglio del nastro. Un momento nel quale la giunta comunale si è riunita pressoché al completo, con il vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi e gli assessori Michela Botteghi, Rodolfo Braccalenti, Benedetta Calagreti, Mauro Mariangeli, proprio a sottolineare la condivisione di un impegno nei confronti della comunità, rimarcata dalla simbolica firma della gigantografia che campeggia sulla parete della sala del nuoto con lo slogan “Il nuoto unisce. La piscina è per tutti”. Una partecipazione che è stata condivisa con il presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta e del consigliere Luigi Gennari, ma anche con i dirigenti comunali Lucio Baldacci e Giuliana Zerbato, con il Rup e direttore dei lavori Benedetta Rossi e il personale dei settori coinvolti. “L’obiettivo ambizioso di portare nel futuro le piscine comunali della nostra città, concentrando in un unico cantiere lavori indifferibili e fondamentali come l’efficientamento energetico, il consolidamento sismico, l'ammodernamento tecnologico della sala filtri e il restyling delle vasche interne – hanno osservato Secondi e Carletti - è stato centrato e oggi è realtà. Siamo davvero molto soddisfatti che lo straordinario investimento sostenuto, sia in termini economici, che progettuali e tecnici, ma anche il sacrificio che abbiamo chiesto a tutti gli sportivi di Città di Castello, ma non solo, siano stati ripagati da un risultato così bello. Un fiore all’occhiello che questa amministrazione può vantare, insieme a Polisport, e che riflette l’attenzione per i cittadini di tutte le età e con i più variegati bisogni, sportivi, riabilitativi e di benessere fisico, ai quali l’impianto ha sempre dato risposta e continuerà a dare risposta”. A condividere la soddisfazione per l’importante traguardo raggiunto è stato l’amministratore unico di Polisport Stefano Nardoni. “Questa – ha detto - è una giornata veramente speciale e tanto attesa dalla comunità di Città di Castello, ma anche da Polisport, da tutte le sue maestranze, parte delle quali nel periodo dei lavori ha conosciuto i sacrifici derivanti dal venir meno di un’attività così importante come quella legata piscina comunale. La struttura che abbiamo di fronte è bellissima ed è stata oggetto di un restyling funzionale straordinario, che la riconsegna alla collettività in condizioni eccellenti e con l’impiantistica moderna che era necessaria per guardare al futuro. Proviamo un senso di soddisfazione e di gratitudine nei confronti dell’amministrazione comunale, che ha reso possibile tutto questo e con il proprio staff tecnico, insieme alle ditte, hanno fatto veramente di tutto perché il risultato di oggi potesse essere raggiunto. Siamo finalmente pronti a ripartire”. Per giovedì 5 novembre è in programma l’inizio dei corsi di nuoto della scuola federale di Polisport, insieme alla ripartenza delle attività agonistiche, dei master e dei sub, dei progetti scolastici, del nuoto per la terza età, dell’acquafitness, del nuoto baby e di tutte le attività acquatiche che la società di gestione ha sviluppato in questi anni. Le iscrizioni alla scuola di nuoto per i mesi compresi tra novembre e febbraio, aperte da 15 giorni, hanno già superato quota 500 e per il secondo quadrimestre di attività l’obiettivo è raggiungere di nuovo gli standard numerici storici, mentre torneranno da subito a pieno regime le attività degli agonisti, sia quelle dei giovani del CNAT’99 che dei master con i Nuotatori Tifernati, associazioni entrambe rappresentate alla cerimonia di inaugurazione di ieri dai vertici e da alcuni atleti. A nome di tutti gli sportivi ha parlato il presidente del Comitato regionale dell’Umbria della Federazione Italiana Nuoto Giorgio Pierini, presente insieme al consigliere Ulisse Bani. “La riapertura della vasca interna da 25 metri rappresenta un momento davvero importante, non soltanto per Città di Castello, ma per tutto il movimento natatorio altotiberino e anche umbro”, ha detto Pierini, esprimendo la propria gratitudine a Comune e Polisport e portando i  saluti del presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, del vice presidente Pieri e del Segretario Nazionale  Panza, “che – ha sottolineato - hanno seguito con interesse questo progetto, dando anche un importante supporto nei rapporti con il Credito Sportivo”. ”Una piscina che riapre – ha aggiunto Pierini - è sempre una bella notizia. Significa ridare alle società sportive, agli atleti, ai bambini e alle famiglie un punto di riferimento fondamentale. L’impianto di Città di Castello rappresenta un punto di riferimento importante per la FIN Umbria, perché, oltre alle attività quotidiane delle società sportive, ospita anche manifestazioni e attività natatorie di carattere regionale. Per noi, quindi, poter tornare a contare pienamente su questa struttura è un risultato particolarmente significativo e ci auguriamo che possa rappresentare un nuovo punto di partenza per tutte le attività natatorie del territorio. Oggi è una bella giornata per Città di Castello, per l’Altotevere e per tutto il nuoto umbro”. A benedire l’impianto è stato il parroco della Madonna del Latte don Paolo Bruschi, che ha condiviso la soddisfazione per il ritorno dell’attività sportiva nell’impianto.  

L’intervento. La riqualificazione della piscina comunale di Città di Castello ha richiesto un investimento di circa 1 milione e 600 mila euro.  La Regione Umbria ha finanziato il progetto con 820.000 euro nell’ambito del programma PR FESR 2021-2027 — Priorità 2 — Azioni 2.1.2, 2.2.2 e 2.4.1. e il Comune di Città di Castello ha contribuito con un esborso complessivo di 779.342,80 euro (314.761,49 euro quale quota di cofinanziamento obbligatorio per accedere al finanziamento iniziale del bando regionale, 350.000 euro per la sostituzione integrale del sistema di filtrazione, finanziati tramite accensione di un apposito mutuo a tassa zero presso l'Istituto di Credito Sportivo, 114.581,31 euro provenienti dalle casse comunali e in parte recuperati dalle economie dell’appalto). Nel rispetto del bando di finanziamento dell’opera di riqualificazione, il progetto donato da Polisport ha previsto lavori che hanno riguardato in prima battuta l’efficientamento energetico dello stabile. Con l’obiettivo di conseguire un risparmio in termini di EPgl (Energia primaria globale) di oltre il 30 per cento, è stato innanzitutto applicato un cappotto interno per l’isolamento termico degli ambienti, in modo da conservare il calore della sala per il nuoto senza dissipazioni esterne. Il rivestimento è stato anche ritinteggiato in modo da valorizzare l’aspetto dell’area che ospita le vasche interne. A questo primo step è seguito l’intervento di efficientamento dell’impianto di riscaldamento, finalizzato a ottenere un consistente risparmio energetico mediante l'alimentazione dell'unità di trattamento dell’aria (UTA) utilizzata per riscaldare l'ambiente contenente le piscine da 25 metri e da 12 metri, comprese le gradinate, con una pompa di calore da 350 kW a integrazione delle caldaie. Il funzionamento della pompa di calore è stato garantito tramite l’installazione sulla copertura dell’edificio di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il sistema è costituito da un generatore composto da 240 moduli fotovoltaici e da due inverter. La potenza di picco è di 103,2 kWp per una produzione di 119 200,8 kWh annui, distribuita su una superficie di 468 metri quadrati. I consumi di energia per il riscaldamento della vasca da 25 metri saranno contenuti attraverso l'installazione di una nuova coperta isotermica con rullo avvolgente, che chiuderà la superficie della vasca quando non sarà utilizzata, per diminuire le dispersioni termiche. L’intervento si è, poi, occupato della sicurezza dell’edificio, attraverso l’esecuzione delle opere necessarie ad aumentare la resistenza dell’intero complesso alle azioni telluriche e a ridurre in modo significativo l’indice di rischio sismico. L’indice di sicurezza è stato innalzato di tre volte rispetto al dato iniziale mediante l’ispessimento delle colonne portanti dell’involucro esterno della struttura, la realizzazione di controventamenti in acciaio della tribuna interna, interventi di ripristino dei solai sottostanti il piano calpestabile della sala del nuoto e di alcuni elementi portanti. I lavori hanno riguardato anche la copertura dello stabile, che, sebbene ancora idonea ai carichi di esercizio, è stata irrobustita con la maggiorazione della superficie di appoggio dei pannelli coibenti di controsoffittatura al fine di evitare danneggiamenti in caso di forti scosse sismiche. Il miglioramento sismico del complesso è stato conseguito anche con la realizzazione di una sottostruttura in acciaio di rinforzo ancorata alle pareti laterali del locale filtri, con il ripristino delle pareti in calcestruzzo esistenti delle vasche e dell’intercapedine interrata (dove si è intervenuti a protezione dei ferri delle armature) e con il consolidamento delle colonne portanti (mediante la realizzazione di un sistema di cerchiatura dalle fondazioni sino a circa 3,50 metri lineari di altezza). L’altro capitolo importante della riqualificazione della piscina è stato il completo rifacimento del sistema di filtrazione dell’acqua delle vasche interne e della vasca olimpionica esterna. Un intervento a due step, che, prima, ha permesso la riapertura della piscina per la stagione estiva 2026 e, poi, ha permesso la riapertura per la stagione autunnale e invernale. Il progetto di manutenzione straordinaria, definito in accordo con i responsabili dell’Ufficio tecnico del Comune e con il CONI, è consistito nella sostituzione dei quattro filtri presenti, delle relative pompe e di parte delle tubazioni di distribuzione esistenti. Il nuovo impianto è stato separato e, pertanto, una parte è a servizio esclusivamente delle piscine interne, mentre l’altra è collegata alla vasca olimpionica esterna. Una scelta progettuale finalizzata a una migliore gestione futura del complesso sportivo, dato l’utilizzo nella stagione estiva sia della vasca esterna che di quelle interne. Il nuovo impianto consente un livello di depurazione e di rinnovo delle acque delle vasche conformi alle normative tecniche vigenti ed è, inoltre, in grado di assicurare le condizioni igieniche di legge. A completare i lavori è stata la riqualificazione della sala per il nuoto. Il piano calpestabile e le vasche sono stati completamente rifatti, con nuove mattonelle di rivestimento, una impiantistica rivista e migliorata, con nuove canalette di scolo, un sistema di ricircolo dell’acqua che garantisce la massima sicurezza degli utenti. Tra le due piscine, è stata rifunzionalizzata anche la vasca di compensazione interrata, con una nuova impermeabilizzazione e la sostituzione delle condotte di adduzione e scarico dell’acqua. Anche la piscina per l’acquafitness attigua alla sala del nuoto è stata oggetto di migliorie, che hanno riguardato sia la vasca che l’impiantistica di servizio, compresa quella per l’illuminazione del locale. Polisport ha, inoltre, provveduto all’acquisto di nuove attrezzature a servizio dell’utenza e per il fitness. Gli interventi a carico della società di gestione effettuati la scorsa primavera, prima della riapertura estiva, avevano già permesso di rivisitare gli ambienti degli spogliatoi, dove era stata eseguita la tinteggiatura delle pareti, l’installazione di nuovi asciugacapelli, il miglioramento dei servizi igienici con la sostituzione della rubinetteria, dei sanitari e dei lavabi laddove necessario. All’epoca erano stati ritinteggiati, inoltre, anche il front-office e le pareti esterne dell’edificio, mentre altre migliorie avevano riguardato i rivestimenti della vasca olimpionica, del piano calpestabile che la circonda e la recinzione. I lavori di efficientamento energetico e miglioramento sismico sono stati progettati dall’ingegner Luca Marioli, progettista anche dell’intervento di prevenzione del rischio sismico. Gli alti progettisti sono stati l’ingegner Roberto Rubini (efficientamento energetico e impianti tecnologici); l’ingegner Emanuele Genovesi (impianto fotovoltaico per la produzione di energia da fonti rinnovabili); l’ingegner Alessandro Speranza (piano di sicurezza e coordinamento in fase di progettazione). La relazione geologica è stato del geologo Milko Mattiacci; il progettista architettonico e giovane professionista è stato l’ingegner Massimo Palazzoli. I lavori sono stati realizzati dalle ditte IGE impianti Srl di San Giustino e La Due BC Costruzioni Srl di Città di Castello. L’intervento di sostituzione dei filtri è stato eseguito dalla ITT di Umbertide ed è stato progettato dall’ingegner Andrea Posti.

Redazione
© Riproduzione riservata
30/10/2026 18:55:56


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