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Omaggio all’artista Giancarlo Matteucci in occasione della Mostra Sapori e Mestieri

Inaugurazione sabato 24 Ottobre in Largo Crociani a San Giustino

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Gli artisti di Melisciano Arte assieme ad una delegazione degli artisti Francesi del Projet du Comitè de Jumelage Carros – San Giustino intendono rendere omaggio all’artista Giancarlo Matteucci, Fondatore e Presidente di Melisciano,, con una esposizione retrospettiva che vedrà affiancate le opere di Matteucci a quelle degli artisti che con lui hanno collaborato nel corso degli anni. Gli artisti presenti saranno: Brizi, Farsetti, Fillod, Foyé, Giorni, Inferrera, Landucci, Lazzerini, Leandri, Matteucci, Mida, Piomboni, Puletti, Thiry, Tirigalli, Vinci. La figura di Giancarlo è quella di una presenza attenta e silenziosa la cui sensibilità si esplicita attraverso la forza espressa dal colore nelle sue opere; è stato l’artefice della fondazione di Melisciano Arte quando intorno agli anni ’80 ha riunito in una mostra (presso i locali dell’ex coop, attuale Bar Belloni) tutti gli artisti residenti a San Giustino, consentendo così l’incontro e il dialogo tra operatori culturali ancora sconosciuti fra di loro, consentendo la nascita del primo nucleo di artisti che successivamente fondano Melisciano. Ha saputo intercettare tutte le diverse anime artistiche presenti nel Comune mettendole in contatto, contribuendo alla creazione di un dialogo che si evolverà nel corso degli anni arricchendosi poi con lo scambio culturale attraverso il Gemellaggio con gli Artisti Francesi. Le due anime erano Matteucci da una parte e Landucci dall’altra, un’intesa questa che pur attraversando varie vicissitudini politiche, non ha mai perso la connessione e questa Mostra ne è la riprova, c’è sempre stata la volontà, di tenere vivo questo dialogo culturale tra due realtà distanti tra loro, grazie soprattutto al rapporto di amicizia e stima che si è instaurato. Ma torniamo alla figura di Giancarlo come artista di grande umanità, dalla presenza discreta e dalla sua grande “volontà di sperimentare, tutte le possibilità offerte dalla pittura, fino alla creazione di impianti, la singolarità della sua arte sta nella diversità.” così lo definisce Landucci che dà ancora una bella definizione di “pitture fluide”. Nel suo percorso artistico Giancarlo ha dimostrato versatilità e capacità di sperimentazione a tal punto che un episodio resta nella memoria di noi tutti, quello della sua istallazione sulla gru, un anno per una mostra a Villa Graziani, avevamo il problema di una gru situata sul davanti della Villa che deturpava tutto l’impianto della mostra e la ditta non l’aveva ancora tolta, allora Giancarlo senza dire niente, pensa bene di agire per risolvere il problema realizzandoci sopra un’opera potremmo definire di Land Art. Per giorni lavora attraverso l’uso di carta di allumino e altro materiale per impacchettare la gru per renderla appunto un’opera d’arte effimera, quando l’opera era quasi compiuta, la gru una mattina sparì lasciando il Matteucci e tutti noi sorpresi e dispiaciuti, la ditta era riuscita a portarla via togliendogli la possibilità di godere e mostrare il suo lavoro artistico all’apertura della mostra. Matteucci uomo di grande altruismo, ma dalla presenza discreta, talvolta sembrava quasi evanescente, ma al momento opportuno sapeva intervenire in maniera costruttiva e assertiva alla creazione degli eventi, sia in qualità di artista che di presidente dell’Associazione. Giancarlo era Melisciano e Melisciano era Giancarlo, ne era stato il padre ed ha permesso a noi di conoscerci e di crescere assieme nel dialogo artistico attraverso il confronto ed ha consentito inoltre a San Giustino, in tempi non sospetti, di essere un punto di riferimento artistico per l’intera vallata ed oltre. Vorrei concludere ancora con le parole di Landucci, sottolinea la Prof Maria Inferrera, che meglio di ogni altro ha saputo descriverlo, “artista silenzioso, una artigiano/macchiaiolo che lasciava parlare unicamente la sua sensibilità attraverso il suo universo dipinto colorato” e che con la sua pittura fluida ha saputo dare vita ad un mondo dove l’astrazione incontra il colore e la materia e si fa arte.

Redazione
© Riproduzione riservata
21/10/2026 10:07:12


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