Rimpastino nell'amministrazione comunale di Arezzo

I partiti di centrodestra spingono forte per i delusi, o scontenti, o come si vogliono chiamare
Il sindaco di Arezzo Comanducci e alle prese con la prima problematica politica dopo solo quattro mesi di amminitrazione, si parla sempre con più insistenza di un rimpastino di deleghe, per accontentare i delusi e gli scontenti. Tra i mal di pancia più grossi c'é quello di Federico Scapecchi (Forza Italia) per la mancata conferma ad assessore allo sport dovuta al meccanismo delle quote rosa. Un'esclusione vissuta da Scapecchi come un'ingiustizia, ma che ora potrebbe riprendere il filo del discorso spezzato con il mondo delllo sport. In Fratelli d'Italia si parla dell'attribuzione della delega alla sicurezza a Francesco Palazzini, ma nella lista dei non valorizzati figurano Renato Viscovo, Francesca Lucherini e Giovanna Carelettini, ex assessori. Situazione complessa anche nella lista Fare, dall'area che ruota intorno a Piero Melani Graverini e da ex di Ora Ghinelli. A proposito, la nomina di Sandro Sarri a presidente di Aisa Impianti sembra assodata, ma scatterà con la quadratura generale per le altre caselle da riempire. Che sono: Fraternita dei Laici, Thevenin, Biblioteca e cda della Casa Pia. Tra i nomi che volteggiano ci sono anche quelli di Alessandro Artini per la Fraternita (alto profilo ma non in discontinuità con l'era Ghinelli), e Lucia Cherici.

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