La Madonna del Parto, una storia di donne, arte e resistenza

Appuntamento per sabato 3 ottobre al Museo della Madonna del Parto di Monterchi
Sabato 3 ottobre, alle ore 17.30, presso il Museo della Madonna del Parto di Monterchi, sarà presentato il libro di Marc Lenot, La micro-avventura della Vergine incinta. Un Piero della Francesca inamovibile (prima edizione francese per l’editore parigino Cinabre, 2026).
Critico d’arte tra i più acclamati (vincitore del Prix AICA France de la Critique d’Arte già penna culturale di Le Monde) Marc Lenot inquadra la celebre Madonna del Parto di Piero della Francesca all’interno di una storia che va ben oltre l’opera d’arte, svelando una vicenda singolarissima di devozione popolare, di identità e di resistenza. Al centro del libro c’è il rapporto profondo tra la Madonna del Parto e le donne di Monterchi, che per secoli si sono rivolte all'immagine della Vergine incinta per chiedere protezione, una gravidanza serena e la salute dei propri figli. Una devozione capace di sopravvivere ai tentativi di distruzione dell’opera, giudicata immorale dalla Chiesa, e, nei momenti più difficili, della guerra, dello sciacallaggio e delle calamità naturali, di trasformarsi in una vera e propria difesa dell’opera.
È il caso della straordinaria vicenda della guerra, quando gli abitanti di Monterchi – e in particolare le donne del paese – impedirono che l'affresco venisse portato via. Un gesto che sembra ripetere, in una sorta di potente metafora, ciò che l'immagine stessa rappresenta: la protezione di una vita custodita nel grembo. L'affresco, protetto dalla comunità, divenne quasi un “nascituro” affidato al grembo del paese. Lenot segue così il viaggio della Madonna del Parto dal luogo di culto all’opera d’arte, dal rito popolare al museo, interrogandosi sul rapporto tra un capolavoro e il territorio che lo ha custodito per secoli. Una storia ancora attuale, perché resta aperto il dibattito sulla sua collocazione e sul modo di conciliare conservazione, fruizione culturale e memoria devozionale. La presentazione, moderata dal curatore Giuseppe Sterparelli, sarà dunque l'occasione per riscoprire la Madonna del Parto non soltanto come uno dei capolavori di Piero della Francesca, ma come un'opera viva, profondamente legata alla comunità di Monterchi e alla storia delle donne che l'hanno protetta, attraverso lo sguardo di uno dei più acuti osservatori d’arte dei nostri tempi.

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