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Presentazione del Progetto Internazionale "Madrine e Padrini della Giostra del Saracino"

150ª Edizione Giostra del Saracino - Settembre 2026

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Il progetto, in co-organizzazione con la Fondazione Arezzo Intour, nasce con l'obiettivo di invitare personalità di spicco del panorama internazionale dell'arte, del cinema, della musica e della cultura, non come semplici spettatori, ma come veri e propri partecipanti attivi della nostra vita cittadina. Questa iniziativa segna inoltre un'importante apertura e promozione della Città di Arezzo verso il mondo del cinema e delle produzioni internazionali. I nostri illustri ospiti vivranno la Giostra a tutto tondo: prenderanno parte con entusiasmo alla tradizionale cena propiziatoria, si immergeranno nel clima vibrante dei quartieri nei giorni antecedenti la sfida e presenzieranno infine in Piazza Grande per assistere alla Giostra vera e propria.

La 150ª edizione della Giostra di settembre porta con sé una felice concomitanza: la Fiera Antiquaria. Abbiamo così l'onore di fargli scoprire uno dei mercati antiquari più belli e antichi d'Italia, offrendo un'esperienza turistica e culturale irripetibile.

In segno di gratitudine per la loro presenza e per suggellare il legame con la città, l'Amministrazione e il Sindaco hanno fatto quindi dono a tutte le Madrine e i Padrini che hanno accettato di prendere parte a questo ambizioso progetto, il "Grosso di Arezzo", la storica moneta della città, simbolo tangibile del nostro straordinario patrimonio medievale.

In merito a questa importante iniziativa, il Sindaco di Arezzo Marcello Comanducci ha dichiarato: "La Giostra del Saracino non è soltanto la nostra rievocazione storica più amata, ma il cuore pulsante dell'identità aretina. Con il progetto 'Madrine e Padrini', in occasione di questa storica 150ª edizione e grazie al lavoro sinergico con la Fondazione Arezzo Intour ed alla collaborazione di Michela Scolari, vogliamo aprire le porte della nostra città al mondo, creando un ponte speciale con la grande industria del cinema. Questi straordinari talenti internazionali non si limiteranno a guardare: diventeranno aretini a tutti gli effetti, vivendo l'attesa, i colori e la passione della nostra gente. Poter unire a questa magia anche la suggestione della Fiera Antiquaria ci permette di mostrare il volto più autentico e affascinante di Arezzo. A ricordo di questa esperienza abbiamo donato loro il 'Grosso di Arezzo', simbolo delle nostre radici, con l'augurio che possano portare un pezzo della nostra aretinità ovunque li conduca la loro arte."

Redazione
© Riproduzione riservata
06/09/2026 08:37:20


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