Berta Music Festival, un evento da dieci e lode: successo di pubblico a Sansepolcro

Il presidente de "I Citti del Fare" Giuseppe Carbonaro: "Oltre ogni aspettativa"
“Oltre ogni aspettativa”. È il commento a caldo di Giuseppe Carbonaro, presidente de I Citti del Fare, al termine dell’edizione 2026 del Berta Music Festival. La quinta complessiva che si è chiusa ieri sera con Canzonissima: una cinque giorni di musica e spettacolo che ha portato in piazza Torre di Berta migliaia di persone. Una serata finale che ha avuto anche un importante significato solidale: il ricavato è stato infatti devoluto al Gruppo di Protezione Civile di Sansepolcro. Il bilancio, in attesa dell’elaborazione dei numeri definitivi, è dunque più che positivo. Il festival era iniziato venerdì 28 agosto con il concerto di Enrico Nigiotti, subito capace di far registrare il sold out. Il secondo tutto esaurito è arrivato con I Nomadi, mentre anche le serate dedicate a Francesco Renga e al comico Maurizio Lastrico hanno richiamato un pubblico numeroso, con gli spalti pieni e piazza Torre di Berta animata fino a tarda sera. “Dobbiamo ancora elaborare i numeri totali – spiega Carbonaro – ma sicuramente stanno dalla nostra parte. Abbiamo avuto due sold out certificati, quello di Nigiotti e quello de I Nomadi, mentre nelle altre due serate non è stato raggiunto per poco. Siamo perciò estremamente soddisfatti”. Un risultato che conferma la crescita del Berta Music Festival non soltanto sotto il profilo delle presenze, ma anche per quanto riguarda il livello degli ospiti. Festival che ha saputo costruire negli anni una proposta capace di attirare artisti di rilievo nazionale e un pubblico sempre più ampio. “Il festival sta crescendo, oltre che nei numeri anche nel livello degli ospiti – sottolinea Carbonaro – voglio ricordare che quest’anno, a Sansepolcro, nell’arco di quattro giorni erano presenti due artisti che pochi mesi prima calpestavano il palco del teatro Ariston di Sanremo”. Un dato che dà la misura del percorso compiuto dalla manifestazione e delle ambizioni degli organizzatori, che puntano a far crescere ulteriormente un evento ormai diventato un appuntamento atteso dell’estate biturgense. Dietro questo risultato c’è però soprattutto il lavoro di squadra. Cinque giornate di concerti e spettacoli richiedono organizzazione, impegno e collaborazione, e Carbonaro rivendica il ruolo avuto da tutti i componenti de I Citti del Fare. “Tutto questo è possibile grazie a un gioco di squadra, perché ognuno dei ragazzi de I Citti del Fare è stato in grado di portare a termine il proprio compito: questo è stato il risultato!”. Fondamentale anche la risposta del pubblico. Non solo quello proveniente da Sansepolcro e dalla Valtiberina, ma da altre zone d’Italia. “Un grazie va al pubblico arrivato anche da molto lontano – dice Carbonaro – mi piace ricordare i biglietti venduti a Palermo e tanti nel Lazio”. Il ringraziamento degli organizzatori va quindi all’amministrazione comunale, che ha creduto fin dall’inizio nel progetto, e alle aziende che ogni anno scelgono di sostenere la manifestazione. Un’edizione che conferma come il Berta Music Festival, pur essendo ancora giovane, sia già entrato nel cuore dei cittadini. Ora, per I Citti del Fare, è tempo di una breve pausa. “Permettetecelo, ci prendiamo qualche giorno di riposo – conclude Carbonaro – poi inizieremo a lavorare e programmare l’attività invernale. Lo sguardo e il pensiero è già verso il Berta Music Festival 2027”.

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