Arezzo, oltre 28mila imprese e 99 mila addetti: «Una rete da difendere e far crescere»

L’analisi CNA sulla distribuzione delle imprese in Italia
Arezzo conferma il suo ruolo all’interno della diffusa rete imprenditoriale italiana. Con 28.631 imprese e 99.285 addetti, la provincia esprime un tessuto produttivo caratterizzato soprattutto dalla presenza di piccole aziende, con una dimensione media di 3,5 occupati per impresa.
È quanto emerge dall’analisi dell’Area Studi e Ricerche CNA sulla distribuzione provinciale delle imprese, che restituisce l’immagine di un Paese nel quale l’attività imprenditoriale continua a essere fortemente diffusa sul territorio e non concentrata esclusivamente nelle grandi città e nelle aree metropolitane.
«Il dato di Arezzo – commenta Fabio Mascagni, presidente di CNA Arezzo – testimonia la forza di un sistema economico costruito nel tempo grazie alla presenza di migliaia di piccole e piccolissime imprese. È un patrimonio che produce lavoro, competenze e valore e che rappresenta un elemento essenziale per il futuro della nostra provincia».
La fotografia nazionale evidenzia una struttura economica fortemente policentrica. Le 14 città metropolitane italiane concentrano complessivamente il 38,1% delle imprese e il 43,3% degli addetti, una quota che conferma come gran parte del sistema produttivo nazionale sia distribuita al di fuori dei grandi centri urbani.
«È proprio questa diffusione dell’impresa – prosegue Mascagni – a rappresentare una delle grandi ricchezze del nostro Paese e anche della nostra provincia. Le imprese non sono concentrate soltanto nei grandi poli, ma costituiscono un presidio economico e sociale nelle vallate, nei comuni più piccoli e nei centri intermedi. Difendere questa rete significa difendere il lavoro, i servizi e la capacità stessa dei territori di rimanere competitivi».
A guidare la classifica nazionale della propensione imprenditoriale è Prato, con 112,4 imprese ogni mille abitanti, seguita da Milano e Rimini. La Toscana si conferma tra le regioni caratterizzate da una più forte tradizione imprenditoriale, grazie alla presenza di distretti produttivi, filiere consolidate e una diffusa cultura del lavoro autonomo.
Per CNA Arezzo, il dato deve rappresentare anche uno stimolo a guardare alle sfide future. «La forza delle nostre imprese – conclude Mascagni – non può essere data per scontata. Per continuare a crescere servono infrastrutture efficienti, credito accessibile, formazione, sostegno agli investimenti e una drastica riduzione dei tempi e dei costi della burocrazia. Le piccole imprese hanno dimostrato di sapersi adattare e innovare, ma devono essere messe nelle condizioni di poter competere. Sostenere chi fa impresa significa investire concretamente nel futuro di Arezzo e del suo territorio».

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