Dopo un anno il secondo ponte sul Tevere di Sansepolcro ha cambiato la viabilità della città

Marzi: "Continueremo a investire nei lavori pubblici perché c’è ancora molto da fare"
A poco più di un anno dall’apertura del secondo ponte sul Tevere, il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Riccardo Marzi traccia un bilancio di un’infrastruttura che definisce «strategica» per Sansepolcro. «Abbiamo verificato quanto sia stata importante la progettazione dell’opera e della viabilità di collegamento. È il più grande intervento realizzato dalla città dal dopoguerra e ha di fatto creato la circonvallazione del borgo, consentendo a chi è diretto verso Arezzo, la zona industriale o Anghiari di evitare via dei Lorena, fino a poco tempo fa fortemente congestionata».
Atteso per oltre vent’anni, il secondo ponte sul Tevere è stato inaugurato il 21 giugno 2025 e ha modificato la mobilità cittadina. «I benefici sono stati immediati – prosegue Marzi –: il ponte è molto trafficato e ha reso via dei Lorena decisamente più scorrevole. Ne ha guadagnato anche la sicurezza stradale, perché il traffico è stato distribuito tra la nuova viabilità e quella esistente».
L’intervento è costato circa 5 milioni di euro, rispetto ai 4 previsti inizialmente, con un contributo della Regione Toscana superiore ai 3 milioni. «È stata un’opera impegnativa – sottolinea –. I costi sono aumentati nel tempo, ma abbiamo trovato le risorse necessarie e oggi possiamo dire di aver migliorato in modo concreto la viabilità cittadina».
L’infrastruttura comprende anche una pista ciclopedonale lungo il collegamento al ponte, dedicato ai coniugi Spini, scomparsi nel tragico incidente aereo in Etiopia del 2019. «Il nostro impegno continua – conclude Marzi – Sansepolcro sta cambiando, i risultati sono sotto gli occhi di tutti e continueremo a investire nei lavori pubblici perché c’è ancora molto da fare».

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