Ex stazione, il degrado torna a farsi vedere: rifiuti e senzatetto preoccupano Sansepolcro

Residenti e attività chiedono sicurezza
Doveva rappresentare uno dei simboli della riqualificazione urbana di Sansepolcro, uno spazio restituito alla città dopo anni di abbandono. Oggi, però, l'ex stazione ferroviaria mostra già i primi segnali di un progressivo deterioramento che preoccupa residenti, commercianti e frequentatori della zona. L'intervento di recupero realizzato negli ultimi anni dall'amministrazione comunale ha consentito di riportare nuova vita nell'area. Tuttavia, basta percorrere il tratto degli ex binari per rendersi conto di come il decoro inizi già a lasciare spazio all'incuria. Lungo il sedime ferroviario si trovano cartacce, bottiglie di vetro e plastica, rifiuti abbandonati e altri materiali lasciati a terra. Sebbene nei giorni scorsi sia stato effettuato lo sfalcio dell'erba, la vegetazione continua a risultare alta in diversi punti, contribuendo a restituire un'immagine di scarsa manutenzione. Un contrasto evidente con gli investimenti effettuati per recuperare un'area che avrebbe tutte le caratteristiche per diventare un punto di ritrovo e di passaggio qualificato per cittadini e visitatori. Ma il problema che desta maggiore attenzione riguarda un fenomeno emerso soltanto nelle ultime settimane. L'ex stazione starebbe infatti diventando un riparo notturno per alcune persone senza fissa dimora. Residenti e titolari delle attività presenti raccontano di aver notato, soprattutto nelle ore serali e durante la notte, persone dormire sotto la pensilina dell'edificio e lungo gli antichi marciapiedi ferroviari. A confermare questa situazione vi è anche un particolare che non è passato inosservato. Su una delle panchine collocate sotto la tettoia è stata lasciata una coperta di colore rosa, utilizzata con ogni probabilità come giaciglio di fortuna. Un'immagine che testimonia come quello spazio venga ormai impiegato, almeno occasionalmente, come luogo in cui trascorrere la notte. Una situazione complessa che, anche a livello di gestione e responsabilità, viene rimbalzata tra varie realtà: da una parte c’è il Comune di Sansepolcro, dall’altra Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) e Umbria Mobilità. La richiesta che arriva dal territorio è piuttosto quella di intervenire prima che il problema assuma dimensioni maggiori, evitando che il degrado comprometta definitivamente un'area recentemente recuperata. Da una parte viene sollecitata una manutenzione più costante, con interventi frequenti di pulizia e cura del verde; dall'altra si chiede un maggiore monitoraggio dell'area, accompagnato dall'attivazione dei servizi sociali qualora siano presenti persone in condizioni di particolare fragilità. L'obiettivo, condiviso da residenti e operatori economici, è duplice: preservare il decoro di uno spazio riqualificato grazie a risorse pubbliche e, allo stesso tempo, garantire un'adeguata presa in carico di chi vive situazioni di marginalità. La sfida, dunque, non riguarda soltanto l'aspetto estetico dell'ex stazione, ma anche la capacità di coniugare sicurezza, inclusione e tutela del patrimonio urbano. Intervenire tempestivamente potrebbe evitare che un luogo restituito alla città torni, nel giro di poco tempo, a essere sinonimo di abbandono, vanificando gli sforzi compiuti per riportarlo al centro della vita cittadina.

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