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Belloni (Lega): San Giustino senza servizi, via medico di medicina generale e guardia medica chiusa

"Questa è la sanità che la presidente Proietti aveva promesso durante la campagna elettorale"

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“Per la seconda volta in appena due anni, San Giustino si trova ad affrontare la medesima emergenza sanitaria. Una situazione inaccettabile, che è il risultato della negligenza di una classe dirigente incapace di programmare e figlia di una fallimentare politica sanitaria regionale targata Stefania Proietti”. È quanto dichiara il consigliere comunale della Lega di San Giustino, Corrado Belloni, che lancia l’allarme sulla situazione della medicina territoriale nell’Alta Valle del Tevere.

“Dal 31 luglio 2026 un medico di medicina generale andrà in pensione e i suoi circa 1.100 assistiti rischiano di rimanere senza medico di famiglia, dal momento che gli altri tre medici presenti hanno già raggiunto il numero massimo di pazienti consentito. È possibile che, ancora una volta, non si sia stati capaci di programmare un pensionamento noto da tempo? È inaccettabile aspettare che i cittadini si trovino davanti al fatto compiuto prima di cercare soluzioni.

Le criticità non finiscono qui. Domenica 19 luglio la guardia medica di San Giustino resterà chiusa e il servizio sarà garantito soltanto dalla sede di Città di Castello, che opererà esclusivamente nel turno diurno con due soli medici chiamati a coprire un bacino di circa 60.000 abitanti. Se questo è lo scenario di una sola domenica, cosa dovranno aspettarsi i cittadini nelle prossime settimane? È evidente che il sistema è in forte sofferenza.

Questa è la sanità che la presidente Proietti aveva promesso durante la campagna elettorale, tra slogan e annunci? La realtà racconta tutt’altro. I cittadini umbri si ritrovano a pagare più tasse e ad avere servizi sempre più ridotti, con una medicina territoriale che perde pezzi e un’organizzazione incapace di prevenire situazioni ormai ampiamente prevedibili.

Chiediamo alla Regione di intervenire immediatamente per garantire ai cittadini del comprensorio di San Giustino il diritto ad avere un medico di famiglia e un servizio di continuità assistenziale adeguato. La salute non può essere ostaggio

Redazione
© Riproduzione riservata
18/07/2026 17:04:09


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