"L’amministrazione si è sempre adoperata con la massima attenzione per la cura del verde"

A Città di Castello l'assessore Mariangeli risponde al consigliere comunale Minciotti
“L’amministrazione comunale si è sempre adoperata con la massima attenzione per la cura del verde, per lo sfalcio dell'erba, anche al fine di garantire la sicurezza delle strade, dei percorsi pedonali, ciclopedonali, e, più generale, dell'intero territorio comunale. La gestione proseguirà, pertanto, secondo i criteri di sicurezza, priorità tecnica, coordinamento operativo, trasparenza amministrativa e corretto utilizzo delle risorse pubbliche. Recentemente c'è stata una congiuntura sfavorevole tra condizioni meteorologiche e conseguente operatività degli addetti: il mese di maggio e l'inizio di giugno sono stati caratterizzati da piogge ricorrenti e dal successivo aumento delle temperature, che hanno favorito una crescita rapida della vegetazione e al tempo stesso hanno determinato interruzioni operative del programma di diserbo meccanico, con un fisiologico rallentamento del servizio. Su via delle Terme, come sulle altre strade oggetto di segnalazione, ci sono stati e ci saranno gli interventi necessari secondo la programmazione prestabilita, sempre ricordando che ci confrontiamo con un territorio comunale amplissimo. L'attività ordinaria di sfalcio dell’erba sulle banchine, infatti, viene programmata sulle strade comunali asfaltate per circa 180 chilometri lineari, che, considerando entrambi i lati delle carreggiate, corrispondono a circa 360 chilometri complessivi di taglio. L'amministrazione, comunque, valuterà nelle sedi di programmazione e rinnovo degli affidamenti ogni soluzione organizzativa utile a migliorare il coordinamento, l'efficacia del controllo e la qualità del servizio, fermo restando il rispetto dei contratti in essere, delle procedure di affidamento e delle specifiche competenze dei vari soggetti, oltre che alla sostenibilità economica complessiva”. L’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli ha risposto così in consiglio comunale all’interrogazione di Massimo Minciotti (PD) sulla gestione del taglio del verde nel territorio. “Da segnalazioni ripetute da parte di molti cittadini, il taglio dell’erba lungo le nostre strade comunali risulta non effettuato con regolarità”, aveva sostenuto in aula l’esponente della maggioranza, riferendo alcuni casi, tra i quali via delle Terme a Fontecchio, la strada di San Donnino, via del Polacchino sul lato dei numeri pari, via Manara e via Pieve delle Rose. “Il risultato è che la strada si restringe per pedoni e biciclette, ma soprattutto che ci crea una situazione di degrado e di potenziale rischio, considerando che nel periodo estivo la presenza di erba alta e secca lungo le banchine stradali può essere causa di incendi”, aveva osservato Minciotti, richiamando l'attenzione sul fatto che “nel taglio dell’erba sono impegnati tre diversi operatori: la ditta privata con convenzione comunale, il Comune e la ditta in appalto”. “Vorrei sapere se la programmazione degli interventi di manutenzione stradale e sfalcio dell'erba sull'intera rete stradale comunale viene rispettata e se non si ritiene opportuno demandare a un unico operatore, magari pubblico, la responsabilità di tali interventi, sia per un controllo più efficace che per un coordinamento in grado di migliorare la qualità del servizio”, aveva concluso il consigliere del PD. L’assessore Mariangeli ha rimarcato che “il comune di Città di Castello presenta un'estensione territoriale particolarmente rilevante e una rete stradale di competenza molto ampia, comprendente percorsi asfaltati e strade bianche”. “Il servizio viene svolto mediante una pluralità di soluzioni. Da un lato le squadre operative comunali, in particolare per interventi puntuali o di limitata estensione. Dall'altro, ditte esterne specializzate, dotate di mezzi d'opera, personale per il taglio manuale e attrezzature per la gestione del traffico. A ciò si aggiungono gli interventi ricompresi nella convenzione del verde pubblico e quelli rientranti nel servizio di igiene urbana affidati nell'ambito della gara Auri”. “Lo sfalcio delle banchine stradali segue una programmazione progressiva, normalmente avviata nel periodo tardo-primaverile e sviluppata nei mesi successivi, secondo criteri di priorità tecnica, sicurezza della circolazione, estensione territoriale e disponibilità dei mezzi”, ha precisato l’assessore, chiarendo: “al di là delle condizioni transitorie che tra maggio e l’inizio di giugno hanno determinato rallentamenti, si conferma che la programmazione di interventi è attiva e viene progressivamente attuata. Il diserbo meccanico risulta in corso e prosegue in continuità con gli interventi già eseguiti. Sono stati numerosi gli interventi effettuati in diverse zone del territorio comunale nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2026, a conferma del fatto che il servizio non è fermo, ma segue una scansione progressiva sull'intera rete interessata”. In riferimento a via delle Terme, Mariangeli ha spiegato che “il taglio dell'erba sulle banchine stradali è demandato alle squadre operative comunali o alla ditta incaricata per interventi stradali. La manutenzione del marciapiede delle porzioni interessate dal servizio di spazzamento e diserbo meccanico rientra invece nell'ambito dei servizi affidati al soggetto gestore dell'igiene urbana. Per tale tratto risultano interventi effettuati in data 10 maggio, 9,10 e 12 giugno 2026, secondo la rendicontazione prodotta dal gestore”. L’assessore ha, quindi, puntualizzato che “l'attuale articolazione del servizio non deriva da una mancanza di coordinamento, ma dalla diversa natura delle attività. Manutenzione stradale, gestione del verde pubblico, igiene urbana e diserbo meccanico sono servizi regolati da affidamenti, con convenzioni e competenze operative differenti”. In sede di replica, il consigliere Minciotti si è detto “abbastanza soddisfatto”. “È chiaro – ha rilevato - che manutenere il verde in un territorio vastissimo, che va da Pulciarati a Volterrano, è difficile e richiede anche un investimento cospicuo. Valuterei la possibilità, però, di rivedere la convenzione con la ditta che si occupa della gestione dei prati, perché non è possibile che lungo una stessa via i numeri dispari abbiano il verde tagliato e i numeri pari no”.

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