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Al via i saldi estivi: sette aretini su dieci pronti per lo shopping a prezzi scontati

Alvisi: "Appuntamento atteso dai consumatori e dai commercianti". Budget medio 209 euro a testa

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Saldi estivi ai nastri di partenza. Aspettative di riscatto. Attesa per la corsa agli acquisti a prezzi scontati. Ottima propensione all'acquisto. Ben sette su dieci hanno intenzione di acquistare durante il periodo dei saldi di fine stagione.

Secondo l'indagine Ipsos Confesercenti le spesa media prevista per i saldi estivi è di 209 euro a persona.

Cosa si compra? In cima alla lista della spesa ci sono le calzature, scelte dal 52% degli intervistati, seguite da t-shirt e top (49%), maglieria estiva (39%), abiti (36%) e pantaloni o gonne (36%). Le differenze di genere restano marcate: l’abbigliamento sportivo interessa il 34% degli uomini contro il 19% delle donne, mentre le donne privilegiano abiti e vestiti (47% contro il 24% degli uomini) e accessori come le borse (18% contro il 4%). 

"Una fotografia" commenta la direttrice di Confesercenti Valeria Alvisi "che conferma i saldi come occasione soprattutto per rinnovare capi di uso quotidiano, più che per acquisti occasionali. Da parte nostra l'invito ai consumatori è quello di visitare i negozi di vicinato dove è sicuro trovare professionalità, cordialità e qualità riscoprendo il piacere di vivere le nostre città e i nostri borghi".

Attesa quindi per l'avvio che ad Arezzo coincide  con il weekend  di Fiera Antiquaria con il centro storico che potrà approfittare anche del flusso dei turisti. 

Ed in tema di saldi, Confesercenti lancia anche una raccolta firme per rivedere il calendario dei saldi e frenare la tendenza ormai diffusa di spingere il consumatore ad acquistare a prezzi scontati fuori dai tradizionali periodi.

“I saldi" conclude Alvisi " restano attesi dai consumatori, anche se il susseguirsi di campagne promozionali lungo tutto l’anno ne diluisce il richiamo. Ma resta il problema del calendario: dovrebbero chiudere la stagione, e invece si aprono quando è appena cominciata, e i presaldi anticipano ulteriormente l’appuntamento. Per questo abbiamo lanciato una petizione alla Camera dei Deputati, che ha già raccolto oltre 3.000 firme di imprenditori, per posticiparne la data: chiediamo regole nazionali semplici e uguali per tutti, capaci di restituire un equilibrio concorrenziale reale tra negozi fisici e online”.

Redazione
© Riproduzione riservata
05/07/2026 15:08:11


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