Scuola Città di Castello: il Ministero ignora il TAR

Pd: La destra nazionale si crede sopra la legge, la destra locale è non pervenuta!
È un atto di una gravità inaudita quello che si sta consumando sulle spalle della comunità scolastica di Città di Castello. A quasi un mese dalla sentenza del TAR dell'Umbria, che lo scorso 29 maggio ha annullato il piano di dimensionamento scolastico imposto dal Commissario ad acta, l’Ufficio Scolastico Regionale e il Ministero dell’Istruzione e del Merito stanno deliberatamente ignorando la legge. I recenti decreti sulla mobilità del personale ATA e dei dirigenti scolastici dimostrano nei fatti che il Ministero sta procedendo come se la sentenza non esistesse, mantenendo la cancellazione della Scuola Media "AlighieriPascoli" e delle due Direzioni Didattiche autonome in favore dei due Istituti Comprensivi. Siamo di fronte ad un attacco frontale alle regole della democrazia e della giustizia amministrativa. Il Ministero guidato dalla destra nazionale sembra considerarsi al di sopra della legge, perseguendo un accanimento politico ingiustificato contro il nostro territorio e rifiutandosi di ripristinare i codici meccanografici legittimi. È inaccettabile che un organo dello Stato scelga volontariamente di disattendere una sentenza pur di non rivedere i propri piani. In questo scenario sconcertante, il silenzio della destra locale è assordante. Una forza politica costretta a subire in silenzio i diktat calati dall'alto da Roma, incapace di difendere la propria città e i propri concittadini perché nemmeno coinvolta o considerata nelle stanze dei bottoni del proprio stesso colore politico. Che cosa hanno da dire di questo atteggiamento? Perché non ci spiegano che fine ha fatto la difesa delle famiglie del proprio territorio? Rinnoviamo il nostro sostegno a tutto il personale scolastico – dirigenti, docenti e personale ATA – oggi piombato in un clima di totale incertezza e smarrimento a pochissimi mesi dall’avvio del nuovo anno scolastico. La nostra vicinanza va alle famiglie e agli alunni, che hanno il diritto di iniziare l'anno in un clima di serenità e stabilità, non nel caos generato da decisioni burocratiche illegittime. Sosteniamo con forza l'azione della giunta comunale e l'invio della diffida ad adempiere da parte del legale dell'Ente. La legge e la dignità di Città di Castello vanno rispettate: non faremo un solo passo indietro a difesa della nostra scuola pubblica.
CECCAGNOLI MICHELE SEGRETARIO PD CITTÀ DI CASTELLO

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