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Vivere con il Parkinson, un incontro a Monterchi

Si terrà sabato 27 giugno a partire dalle 17

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Vivere con il parkinson. Strategie e supporti per la gestione quotidiana. E’ questo il tema al centro dell’incontro che si terrà sabato 27 giugno a Monterchi. Un appuntamento aperto ai cittadini con l’obiettivo di fornire informazioni su una malattia neurodegenerativa come il parkinson: come riconoscerla, a chi rivolgersi, quali terapie e quale percorso assistenziale. Si terrà al Museo della Madonna del Parto di Piero della Francesca a partire dalle ore 17. Ad aprire l’incontro Franco Landini referente Apar (Associazione parkinsoniani) Valtiberina cui seguiranno i saluti istituzionali e in apertura l’intervento del dr. Piero Coleschi, direttore UOC Neurologia Ospedale San Donato Arezzo, che parlerà delle strategie da mettere in atto ogni giorno per migliorare la qualità di vita. Gli interventi che seguiranno riguardano gli aspetti psicologici, come mantenere la propria autonomia in casa, prevenire le cadute e i piccoli esercizi da fare ogni giorno, le strategie per farsi capire e i consigli per deglutire in sicurezza durante i pasti, la nutrizione e le modalità di gestione dell'alimentazione per non interferire con i farmaci e contrastare stipsi e perdita di peso, le vaccinazioni indicate, le raccomandazioni per supportare il benessere della persona e del caregiver. L’incontro terminerà con uno spazio nel quale le persone potranno fare domande ai relatori sulle tematiche trattate. La chiusura sarà affidata ad un momento musicale con la performance di Gipsy Fiorucci sul potere della musica e del suono, quindi l’inaugurazione della mostra di pittura di Marcella Fiorucci, "La tela della vita oltre la crepa: abitare il Parkinson con forza e colore".

«Ancora una iniziativa organizzata in co-progettazione con l’ Associazione dei malati di Parkinson che ringrazio - dice Daniela Cardelli, direttrice Dipartimento professioni tecnico sanitarie, della riabilitazione e della prevenzione Asl Tse - In questo caso parliamo di prevenzione e gestione dei rischi connessi alla patologia: cadute, deglutizione, malnutrizione. Perché affrontare una malattia neuro-degenerativa significa vedere innanzitutto la persona ed accompagnarla nel percorso di vita fornendo tutti gli strumenti necessari ed attivando le sue risorse utili a minimizzare l’impatto della patologia sulla vita».

Redazione
© Riproduzione riservata
24/06/2026 11:22:42


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