Casa Pia: Iolanda Masini ha festeggiato i cento anni

La struttura ha vissuto uno speciale compleanno a tre cifre con familiari, ospiti e operatori
Un compleanno a tre cifre alla Casa di Riposo “Fossombroni”. Iolanda Masini ha raggiunto il traguardo dei cento anni e, per l’occasione, è stata organizzata una grande festa nel giardino dell’istituto cittadino che ha coinvolto familiari, ospiti e operatori in un pomeriggio di gioia, affetto e condivisione. Canti, balli e sorrisi, uniti al taglio della torta con le candeline e al videocollegamento con alcuni familiari all’estero, hanno scandito un traguardo particolarmente significativo che è stato celebrato dall’intera comunità della struttura con la volontà di rendere omaggio a un secolo di vita.
Nata nel 1926 a Caspriano nel comune di Londa, la signora Iolanda si è trasferita dopo il matrimonio ad Arezzo dove ha costruito una numerosa famiglia con quattro figli e dove ha svolto attività prevalentemente in ambito agricolo. Gli ultimi quattro anni della sua vita sono stati trascorsi alla Casa di Riposo “Fossombroni” che è diventata per lei un luogo di serenità, benessere e socialità per l’attenzione quotidiana degli operatori, la qualità dell’assistenza e le relazioni costruite con gli altri ospiti. Questo clima familiare è stato respirato anche in occasione della festa per i cento anni quando l’intera comunità della struttura si è stretta attorno alla signora Iolanda per condividere la gioia di un traguardo tanto raro quanto significativo, esprimendo affetto, vicinanza e gratitudine. «Festeggiare un secolo di vita è un’emozione tanto rara quanto speciale - commenta Antonio Rauti, presidente della Casa di Riposo “Fossombroni”. - Raggiungere i cento anni significa custodire un patrimonio di esperienze, valori e ricordi che meritano di essere riconosciuti e celebrati. La festa è stata l’occasione per stringerci intorno alla signora Iolanda e per rivolgerle i nostri più affettuosi auguri, con la gratitudine per l’esempio di serenità e forza che continua a trasmettere ogni giorno. Questi momenti ricordano inoltre quanto sia importante garantire agli anziani non solo assistenza qualificata, ma anche occasioni di relazione, vicinanza e condivisione».

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