Dagli Stati Uniti fino alla Cina sul Cammino di Francesco: Valtiberina punto di riferimento

Buone le presenze: il punto con l'ufficio turistico comprensoriale di piazza Torre di Berta
Dagli Stati Uniti fino alla Cina e il Giappone: la Valtiberina attraversata dai pellegrini che proprio in questi giorni stanno facendo registrare il record di presenze. Sansepolcro è un po’ lo snodo principale per coloro che, partendo da La Verna, devono raggiungere Assisi: ci sono quelli che scendono da Caprese Michelangelo e gli altri che attraversando Pieve Santo Stefano e l’Eremo di Cerbaiolo arrivano fino alla città pierfrancescana. Possiamo dire che la stagione turistica a Sansepolcro, ma in tutta la Valtiberina, è iniziata ufficialmente dopo che i primi segnali positivi erano arrivati già durante il periodo di Pasqua. “Le partenze e quindi le presenze in zona dei pellegrini non sono improvvisate, bensì si tratta di pianificazioni meticolose iniziate mesi primi – fanno sapere dal desk dell’ufficio turistico comprensoriale della Valtiberina, con sede in piazza Torre di Berta a Sansepolcro – ma i primi segnali di ripresa si erano visti già a febbraio con l’arrivo dei pellegrini stranieri, pionieri stagionali che precedono tradizionalmente gli italiani, apparsi in buon numero, solamente da inizio aprile. Ad oggi, il flusso presso l’ufficio turistico si divide principalmente in due categorie: i pellegrini con tempi ridotti che coprono le prime 3-4 tappe (solitamente tra La Verna, Citerna e Città di Castello), con l’obiettivo di completare il percorso negli anni successivi, la grande maggioranza dei pellegrini, impegnati nel tracciato più battuto da La Verna fino ad Assisi mentre sono in numero esiguo coloro che partono da Firenze e raggiungono Roma”. E proseguono. “La mappa delle provenienze è vastissima – puntualizzano - per le presenze italiane, spiccano Lazio, Lombardia e Veneto, e le più vicine, come Umbria, Emilia Romagna e Toscana; mentre sul fronte internazionale si registra una forte presenza da Stati Uniti, Nord Europa e un crescente interesse dal quadrante asiatico come Cina e Giappone. Se la richiesta più frequente rimane il timbro e la visita alla Cattedrale prima di muoversi verso Citerna, cresce il numero di chi sceglie di sostare a Sansepolcro. L’attrattiva principale resta il Museo Civico: i capolavori di Piero della Francesca si confermano una tappa irrinunciabile che trasforma il cammino spirituale in un’esperienza culturale profonda. Numerose le richieste, sia telefoniche che via mail, riguardanti i collegamenti per raggiungere La Verna o per rientrarvi una volta concluso il percorso; il pellegrino che incorre in problematiche fisiche che non consentono la buona riuscita del cammino, richiedono informazioni per poter proseguire con i mezzi pubblici, senza perdersi la sosta nei luoghi più significativi del pellegrinaggio. Fra le richieste più ambite ci sono quelle legate all’alloggio e al come poter ‘spezzare’ le tappe con il chilometraggio più impegnativo”. Ci sono, però, anche delle sfumature negative che vengono messe in luce dai pellegrini che attraversano l’Alta Valle del Tevere. Le note più dolenti, infatti, sono principalmente erba alta in alcuni tratti che, dove è possibile, spinge a deviare in strade asfaltate oltre a lunghi tratti senza punti di ristoro, senza la presenza di neppure un fontanile per rifornirsi con l’acqua. Nel complesso, però, la presenza dei pellegrini è più che buona tenendo conto che ricorrono anche gli 800 anni dalla morte di San Francesco.

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