Il sindaco di Arezzo Ghinelli replica seccamente al Pd sulle nomine nelle partecipate

"Nomine condivise e se necessario sono tutte persone pronte a dimettersi dopo le elezioni"
Alessandro Ghinelli, sindaco a fine mandato ad Arezzo, replica con fermezza alle polemiche del Pd sulle nomine nelle società partecipate del Comune: "A proposito di nomine e di opportunità mancate, è opportuno ricordare ai solerti dirigenti del Pd aretino che l' Ufficio Partecipate ha condiviso, sia con il sindaco in carica sia con il candidato sindaco del centrodestra, la necessità di procedere alle nomine nel corso delle assemblee di approvazione del bilancio consuntivo 2025. Si osservi inoltre che, salvo il caso della rinuncia espressa da parte dell'amministratore unico di Multiservizi, negli altri casi si è semplicemente proceduto alla conferma dei consiglieri o dei componenti dei collegi sindacali uscenti. Tutti i soggetti riconfermati hanno, peraltro, manifestato piena disponibilità a rimettere il proprio mandato nelle mani del nuovo sindaco, qualora questi avesse espresso una diversa valutazione. Una dinamica non dissimile da quella verificatasi all'insediamento del sindaco Ghinelli nel giugno 2015, con l'unica eccezione dell' architetto Vaccaro, allora presidente di Multiservizi, il quale — pur sollecitato — non ritenne di rimettere il proprio incarico al sindaco neoeletto. Si resero pertanto necessarie le dimissioni della parte restante del consiglio di amministrazione per determinarne la decadenza complessiva, incluso il presidente, rimasto fermamente incollato alla propria posizione."

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