Muri imbrattati e minacce agli assistenti sociale, la vicenda di Sansepolcro sta generando paura

Manifesti con foto e la scritta: “Sono un criminale nazista che sequestra i figli ai genitori”
Sta diventando un caso nazionale la vicenda di Sansepolcro, dove ignoti hanno imbrattato pesantemente i muri della scuola primaria De Amicis, del liceo San Bartolomeo e dell'Unione dei Comuni della Valtiberina Toscana e poi attaccato manifesti, in molti angoli della città, con le foto degli assistenti sociali e altri dipendenti dell'Unione dei Comuni della Valtiberina. Sopra le loro facce disegnata, nella fronte, una svastica e la scritta “Sono un criminale nazista che sequestra i figli ai genitori”. Il fatto a chiari richiami alla vicenda dei bambini allontanati ai genitori che abitano nei boschi di Caprese Michelangelo. Sulla vicenda sono in corso le indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Sansepolcro che, in seguito alle denunce sporte tra cui quella dell'amministrazione comunale, hanno avviato un'accurata attività di indagine per risalire all'identità degli autori. Inutile dire che in città si respira un'aria di forte preoccupazione.

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