Arezzo: un accordo per la scuola del futuro

Tra gli obiettivi: strumenti di analisi e prevenzione della dispersione scolastica
La Fondazione Arezzo Comunità, attraverso il proprio Centro Studi, e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana hanno siglato un accordo quadro per la progettazione e la sperimentazione di strumenti di analisi e prevenzione della dispersione scolastica e di rafforzamento dell’orientamento precoce.
“È un passaggio di grande rilievo per la comunità aretina e per la sua scuola – dichiara la Presidente della Fondazione Arezzo Comunità e vicesindaco di Arezzo, Lucia Tanti –. Mettere la ricerca e l’analisi a servizio delle istituzioni scolastiche significa dotare il territorio di strumenti nuovi per prevenire le fragilità, rafforzare l’orientamento e programmare politiche educative ancora più efficaci. È un investimento sulla scuola come infrastruttura civile della città”.
L’intesa dà il via a un percorso, unico in Italia, finalizzato a studiare – in maniera organica e scientifica – il sistema scolastico cittadino attraverso l’utenza, così da individuare punti di forza e criticità e mettere a disposizione delle istituzioni scolastiche strumenti predittivi e di supporto decisionale.
“Questa collaborazione – dichiara il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Luciano Tagliaferri – rappresenta un passo concreto verso un’azione di sistema, fondata su dati e responsabilità condivisa. La lotta alla dispersione e il rafforzamento dell’orientamento richiedono strumenti di lettura rigorosi, continuità educativa e una rete stabile tra scuola, istituzioni e territorio. L’USR Toscana accompagnerà la sperimentazione valorizzando l’autonomia delle scuole e promuovendo pratiche trasferibili anche in altri contesti”.
Con questo accordo, la Fondazione – attraverso il Centro Studi – potrà svolgere attività di analisi sui dati messi a disposizione dalle scuole aderenti, seguendo l’evoluzione dei percorsi formativi degli studenti: in forma assolutamente anonima sarà possibile monitorare statisticamente l’efficacia dell’orientamento tra scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado, oltre ai fenomeni di abbandono e discontinuità dei percorsi.
“Il cuore del progetto – spiega Roberto Curtolo, responsabile del Centro Studi della Fondazione Arezzo Comunità e del progetto – è costruire un sistema di indicatori affidabili e comparabili nel tempo, capace di restituire alle scuole una lettura tempestiva dei segnali di rischio e dell’efficacia delle azioni messe in campo. La sperimentazione partirà con le scuole aretine che hanno già manifestato disponibilità: l’obiettivo è mettere a regime uno strumento di monitoraggio utile alla programmazione didattica e organizzativa, nel pieno rispetto della tutela dei dati e dell’autonomia scolastica”.
L’analisi dei dati raccolti offrirà, nel tempo, trend indicativi tali da evidenziare quali sono i punti di forza e di debolezza del sistema formativo aretino, offrendo un supporto fondamentale per la lettura dei fenomeni educativi e per la definizione di politiche educative ancora più efficaci.
“Insieme all’USR Toscana – conclude Lucia Tanti – mettiamo a terra un modello di lavoro che unisce autonomia scolastica, responsabilità istituzionale e capacità di leggere i fenomeni educativi con strumenti scientifici. La Fondazione farà la sua parte, in raccordo con le scuole aretine, perché prevenire dispersione e disorientamento significa rafforzare coesione sociale, opportunità e futuro per i nostri ragazzi. È un impegno concreto, che parte da Arezzo e può diventare un riferimento nazionale”.

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