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Danneggiata l’area del cippo di Venanzio Gabriotti sul greto del torrente Scatorbia

L'amministrazione comunale di Città di Castello procederà con una denuncia contro ignoti

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L’area che ospita il cippo intitolato a Venanzio Gabriotti, sul greto del torrente Scatorbia, è stata oggetto di alcuni danneggiamenti segnalati nella mattinata di oggi da un cittadino, che si è rivolto all’amministrazione comunale di Città di Castello per riferire quanto osservato durante una passeggiata. Nel luogo teatro della fucilazione dell’eroe della resistenza tifernate il 9 maggio del 1944, è stata divelta la staccionata posta sul retro del monumento commemorativo, a protezione dei fruitori dell’area. I pali in legno sono stati gettati nelle acque della Scatorbia, lasciando completamente scoperta la sponda del torrente. Lo stesso cippo dedicato a Gabriotti appare ulteriormente danneggiato sulla sommità, nella parte retrostante: il rivestimento in pietra su entrambi i bordi, in precedenza già deteriorato, è ora sgretolato in maniera più marcata. Impossibile stabilire, però, se ci possa essere o meno relazione con l’utilizzo di una pietra in porfido che è sicuramente stata staccata dal selciato che si trova vicino al monumento. Manca invece con certezza una lettera dall’epigrafe apposta sulla lastra di marmo che riveste la parte frontale del monumento. La lettera, una “D” che componeva la parola “Concordia”, sembra essere stata asportata. La segnalazione, trasmessa allo Sportello del Cittadino, è stata immediatamente girata alla Polizia Locale, che ha provveduto a mettere in sicurezza il sito, segnalando con un nastro da cantiere la mancanza della staccionata a protezione dell’area verde in corrispondenza della Scatorbia. Nel pomeriggio, anche le squadre operative del Comune hanno raggiunto il cippo per un sopralluogo, che ha permesso di condurre una ricognizione sullo stato della stele. Nei prossimi giorni gli uffici tecnici competenti del Comune, Ufficio Patrimonio e Aree Verdi, si occuperanno delle azioni necessarie a restaurare il cippo e sistemare le pertinenze. L’amministrazione comunale valuterà se procedere a una denuncia contro ignoti per il reato di danneggiamento.

Redazione
© Riproduzione riservata
13/03/2026 07:11:30


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