“Il Saracino del Cuore”, l’iniziativa promossa da OPI Arezzo

Un evento che porta l’attenzione sull’importanza della cardioprotezione
Edizione speciale del “Il Saracino del Cuore”, l’iniziativa promossa da OPI Arezzo (Ordine delle Professioni Infermieristiche) con il supporto di Banca di Anghiari e Stia – Credito Cooperativo e TCA SpA che da anni porta l’attenzione sull’importanza della cardioprotezione e aumenta così la sicurezza sanitaria nei quartieri aretini della Giostra del Saracino, attraverso la donazione di 4 defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) e la formazione di 100 volontari (quartieristi, Sbandieratori , Musici, Signa Arretii) . Alla cerimonia presenti anche il Vicesindaco di Arezzo Lucia Tanti, i Rettori dei quartieri, il Direttore Generale della ASL Toscana Sud Est Marco Torre, il Direttore del 118 di Arezzo Simone Nocentini. Il Progetto è stato concepito nell’ambito del programma “Arezzo Cuore” ideato dal dott. Massimo Mandò , dalla Fondazione Cesalpino e dal centro di formazione Etrusco, e si articola nella dotazione di quattro defibrillatori che saranno installati nelle sedi dei Quartieri, ciascuno dotato di personale formato e certificato BLSD. La fornitura dei dispositivi sarà curata dalla Cooperativa Sociale Etrusco, sempre grazie al supporto di Banca di Anghiari e Stia – Credito Cooperativo e TCA SpA. Nelle giornate del 10, 17, 24 e 31 gennaio 2026 OPI Arezzo e il Centro di Formazione Etrusco hanno proposto ed eseguito un percorso formativo, dedicato alle tecniche di rianimazione cardiopolmonare e utilizzo del defibrillatore, che ha consentito di formare complessivamente i 100 partecipanti, ora quindi idonei e pronti a intervenire in caso di emergenza. Nelle giornata di oggi sono stati consegnati gli attestati di formazione e i quattro DAE ai rappresentanti dei Quartieri . “In questa edizione, che abbiamo definito speciale, non c’è una competizione tra quartieri per vincere un defibrillatore – sottolinea il Presidente di Opi Arezzo Giovanni Grasso – oggi si vince tutti perché abbiamo formato cento persone all’utilizzo del Dae e al massaggio cardiaco e donato 4 defibrillatori ai quartieri grazie al contributo di due aziende del territorio che in questo senso hanno risposto ad una esigenza comunitaria. Il territorio aretino viene uteriormente cardioprotetto soprattutto durante la sua manifestazione più bella, la Giostra. Alle parole del Presidente Grasso hanno fatto eco quelle del Presidente di Tca, Marco Manneschi: “Un progetto eccezionale che rafforza la dotazione nella città di Arezzo di defibrillatori ma anche di formare 100 persone in grado di saperli usare. Questa iniziativa ha dunque esteso la cardioprotezione nel nostro territorio. “ Anche il Direttore Generale della Banca di Credito Cooperativo di Anghiari e Stia ha abbracciato subito con entusiasmo il progetto di Opi: “La nostra banca è inserita in un contesto sociale di comunità e anche all’articolo 2 del nostro statuto è previsto che la banca si adoperi per elevare la comunità non solo dal punto di vista economico, ma anche sulle condizioni di vita e sociale. La salute penso, conclude Pecorari, sia un bene primario a cui non possiamo rinunciare”.

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