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Centro diurno di Caprese Michelangelo: firmata la stabilizzazione delle lavoratrici

Dopo anni di precarietà, le assunzioni. “Un risultato concreto che restituisce dignità al lavoro”

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È arrivata ieri la firma che mette fine a oltre due anni di precarietà: le lavoratrici del Centro Diurno Terzilio Rossi di Caprese Michelangelo sono state ufficialmente assunte e stabilizzate, vedendo finalmente riconosciuti diritti e tutele fondamentali. Un passaggio decisivo che rappresenta una vittoria sindacale concreta e un segnale importante per tutto il settore dei servizi socio-assistenziali.

Dal 4 febbraio le cooperative San Lorenzo e L’Albero e la Rua sono subentrate nella gestione del servizio in regime di proroga, in attesa della nuova gara, garantendo il mantenimento delle condizioni contrattuali. Con la firma avvenuta ieri, questo percorso si è tradotto nella stabilizzazione delle posizioni lavorative, chiudendo una lunga fase di incertezza.

“Parliamo di un risultato tutt’altro che scontato – dichiara Luigi Marciano, responsabile UILTuCS Toscana per l’area di Arezzo – ottenuto grazie a un’azione sindacale costante, a pressioni precise e a un confronto serrato portato avanti in tempi rapidi. Dopo anni di precarietà, oggi possiamo dire che a queste lavoratrici è stata restituita dignità”.

Determinante, secondo il sindacato, è stato il ruolo dell’Unione dei Comuni della Valtiberina e dell’Amministrazione comunale di Caprese Michelangelo, che hanno accolto le istanze sindacali e contribuito a individuare una soluzione concreta.

“Quando le istituzioni ascoltano il sindacato e si assumono le proprie responsabilità – prosegue Marciano – le soluzioni si trovano. Questa vicenda dimostra che i servizi pubblici non possono essere garantiti scaricando le criticità sui lavoratori, lasciandoli per anni in una condizione di precarietà”.

La UILTuCS continuerà a seguire con attenzione la fase di transizione e il percorso che porterà alla nuova gara. Il sindacato ha già chiesto che venga valutato l’inserimento nell’organigramma anche della figura professionale il cui contratto è scaduto il 31 gennaio, affinché nessun lavoratore resti escluso.

“Non abbasseremo la guardia – conclude Marciano – perché la tutela dell’occupazione e della dignità professionale deve essere un punto fermo. Il lavoro non può mai diventare una merce di scambio”.

La UILTuCS Toscana esprime infine apprezzamento per l’attenzione dimostrata dalla Dott.ssa Meazzini dell’Unione dei Comuni e dalla Sindaca di Caprese Michelangelo, Marida Brogialdi, sottolineando come questo intervento abbia permesso di ristabilire diritti e rispetto per chi ogni giorno garantisce un servizio essenziale alla comunità.

Redazione
© Riproduzione riservata
04/02/2026 18:07:06


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