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Elezioni amministrative ad Arezzo: se Graverini dice no il centrodestra si infila in un cul de sac

Nel centrosinistra Pd spaccato sul nome di Marco Donati

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Mai vista tanta confusione ad Arezzo a pochi mesi dalle elezioni amministrative che sceglieranno chi governerà la città per i prossimi cinque anni. Nel centrodestra Fratelli d'Italia, che detta le condizioni, vuole un candidato esterno alla giunta Ghinelli, quindi non Lucia Tanti, anche se l’attuale vice sindaco è l'unica persona che vorrebbe fare il sindaco e anche quella che sa guidare la macchina di una amministrazione comunale senza dover fare un corso accelerato. Gli uomini della Meloni puntano sull'avvocato Piero Melani Graverini, lusingato per la “corte” che gli viene fatta, ma che non ha deciso ancora se scendere in campo, e c'è da capirlo perché dopo una onorata carriera nella giustizia, dovrebbe cambiare mondo per tuffarsi in quello politico pieno di grane e pescecani seppure di grande soddisfazione. Graverini cerca collaboratori di elevato standing attorno a sé e i nomi circolano: ex giudici, personaggi della sanità e delle istituzioni. Se l'avvocato dice no il centrodestra si infila in un cul de sac. Ma che fine hanno fatto Comanducci-Gamurrini? I due ex amministratori risultano recuperati dal centrodestra, ma non sarebbero in lizza per la fascia, ma pronti a collaborare in altro modo. Rispunta come jolly salva partita il nome di Mario Agnelli, sindaco di Castiglion Fiorentino, insomma siamo al tutto il contrario di tutto. Ma se il centrodestra è in confusione, il centrosinistra sembra messo ancora peggio, con le solite spaccature interne al Pd. C'è chi non ne vuol sapere di Marco Donati candidato del campo allargatissimo e vorrebbe rispolverare i soliti Vincenzo Ceccarelli e Stefano Tenti o la soluzione Franco Vaccari. Ma mentre il Pd è alle prese con i mal di pancia interni, Donati nei prossimi giorni è atteso dagli impegni del laboratorio civico con il festival dell'innovazione che si preannuncia partecipatissimo e denso, come sempre, di contenuti e idee. La logica vorrebbe che il centrosinistra lo abbia con sé piuttosto che come nel 2020 a erodere il consenso, con sconfitta quasi sicura. Azione di Calenda intanto lo candida ufficialmente. L'unico in pista, Davide contro Golia, Michele Menchetti con la Lista Indipendente, alla larga dai partiti.

Redazione
© Riproduzione riservata
23/01/2026 06:49:34


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