Bibbiena, gatte vittime di un atto di violenza efferata: interviene Fratelli d'Italia

"La denuncia un passo fondamentale per tentare di punire i colpevoli di episodi di tale crudeltà"
Michela Senesi, Responsabile provinciale del Dipartimento Tutela Animali di Fratelli d'Italia, interviene sul fatto gravissimo di violenza contro gli animali avvenuto a Bibbiena.
Come noto due gatte sono state vittime di un atto di violenza efferata: sono state colpite con armi da fuoco.
A distanza di alcuni giorni si sa che una ha una zampa gravemente compromessa e l'altra, oltre ad avere un arto seriamente danneggiato, presenta anche numerosi pallini di piombo nel corpo.
I veterinari Federico Vegni e Laura Benedetti sono intervenuti con grande professionalità e attenzione per poter curare al meglio le gatte.
Come noto, è stata già sporta denuncia ai Carabinieri: un passo fondamentale per tentare di punire i colpevoli di episodi di tale crudeltà.
Nella speranza che il responsabile o i responsabili di questo gesto indegno e incivile
venga o vengano individuato/i al più presto e sia/siano condannato/i, si ricorda che il governo Meloni ha inserito negli obiettivi dell'Educazione Civica, i valori del Rispetto e della Tutela degli Animali.
È importante, che le nuove generazioni crescano con la sensibilità e con i valori per avere comportamenti di maggiore civiltà nei confronti degli Animali.
La violenza contro gli animali nasce da carenze educative che generano una mancanza di rispetto verso la vita animale.
Grazie alla disponibilità della Presidente dello Scudo di Pan Maria Pia Giommetti, le gatte, dopo gli interventi chirurgici, faranno la loro convalescenza presso il rifugio Scudo di Pan che si è anche fatto carico anche delle Spese veterinarie.
Questa è una grande dimostrazione del ruolo importante che svolge il mondo del volontariato, non solo in termini di tempo, ma anche e soprattutto economici.
Si ricorda che fare del male a un animale non è un incidente né una distrazione: È una decisione.
Con l’approvazione di nuove norme, molto più severe, il maltrattamento degli animali non viene più considerato un reato “minore”. Chi abusa, ferisce o trascura un animale, rischia pene severe.
Gli animali dipendono completamente dalle nostre azioni, ed è proprio per questo, che la responsabilità di chi li danneggia viene sanzionata in modo più pesante.
In caso di recidiva, i colpevoli potranno anche essere esclusi, definitivamente, dal possesso di animali.
Il Governo ha mandato un messaggio molto chiaro:
"la crudeltà non è più tollerata".
Leggi severe non servono solo a colpire chi sbaglia, ma anche a prevenire futuri abusi. Senza una educazione al rispetto degli animali fin dalla scuola, però le sanzioni penali serviranno a poco perché il Rispetto verso l'Ambiente che ci circonda possa diventare azione, responsabilità e impegno reale di ciascuno.
Michela Senesi, Responsabile del Dipartimento Tutela Animali Fratelli d'Italia Arezzo e Provincia

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