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Torna a crescere la razza Chianina dopo un periodo poco felice, seppure in maniera piuttosto gradual

È il messaggio arrivato lo scorso weekend dall’antica Fiera del Ranco di Sestino

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Torna a crescere la razza Chianina dopo un periodo poco felice, seppure in maniera piuttosto graduale. È il messaggio arrivato lo scorso weekend dall’antica Fiera del Ranco che, ogni anno, si tiene a Ponte Presale nel Comune di Sestino. Un momento di ritrovo per i tanti allevatori di questa pregiata razza, un momento in cui si tiene anche l’asta dei vitelli ma soprattutto una due giorni in cui aziende agricole e istituzioni si incontrano per tracciare le basi del futuro. Quello tra Sestino e Badia Tedalda, seppure la Chianina viene allevata anche nel fondovalle della Valtiberina, è un futuro giovane perché tanti sono i ragazzi che hanno deciso di raccogliere il testimone di famiglia e portare avanti questa tradizione. “L’asta è riuscita in maniera egregia – le parole sono quelle del sindaco di Sestino, Franco Dori – tutti i capi presenti sono stati venduti e massiccia è stata la presenza del pubblico, ma anche dei titolari delle aziende agricole. Abbiamo gettato, quindi, le basi per un futuro roseo nel portare avanti questo appuntamento. I giovani, che ricordo sono tanti, non vedono ancora un futuro celeste ma è compito nostro, delle istituzioni locali e regionali, dare loro tranquillità. Abbiamo vista che la razza Chianina, sul mercato, ha di nuovo raggiunto prezzi abbastanza importanti: questo sta a significare che è tornato anche l’interesse attorno a questa carne”. Una due giorni importante, quella di domenica 28 e lunedì 29 settembre, in cui sono stati discussi tanti temi: presenti anche le associazioni di categoria che hanno affrontato le problematiche con i propri associati. “Siamo in un momento dove la carne italiana, e quindi anche la Chianina, è particolarmente apprezzata sia da un punto di vista qualitativo che sanitario – ha aggiunto Claudio Bressanutti, direttore dell’associazione allevatori – erano presenti molte aziende per la valorizzazione della nostra perla che è la Chianina: nel corso della due giorni di Sestino sono stati delineati anche i percorsi di crescita e di valorizzazione di questo prodotto; c’è, poi, tutto il tema che riguarda la sostenibilità. Il mercato sta guardando di nuovo il nostro prodotto e quindi vuol dire che i presupposti per tornare a crescere ci sono”. La manifestazione si è aperta con un convegno dedicato alle nuove frontiere della zootecnia, organizzato da ARAT in collaborazione con l’Associazione Nazionale Allevatori Italiani da Carne. L'incontro ha rappresentato un momento cruciale di confronto e approfondimento sulle sfide e le opportunità che attendono il settore, con particolare attenzione alle tendenze del mercato, agli aspetti sanitari e all'importanza di un'alimentazione controllata per il benessere animale. Si è inoltre sottolineata la necessità di una stretta sinergia tra aziende zootecniche, associazioni di allevatori e sistema veterinario, oltre che l'importanza del miglioramento genetico, considerato un pilastro fondamentale per il futuro della razza Chianina. Di rilievo anche gli interventi della Regione, che ha illustrato le misure di sostegno messe in campo per gli allevatori e le conclusioni a cura delle organizzazioni di categoria.

Redazione
© Riproduzione riservata
02/10/2025 11:11:54


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