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Aziende dinamiche, studenti coraggiosi ma scarsamente orientati: indagine di Cna Arezzo

I risultati dello studio FuturArti presentati questa mattina alla Borsa Merci

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Mettere in relazione il mondo della scuola e quello delle imprese per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. È un obiettivo decisamente ambizioso quello che Cna Toscana si è posta con il progetto FuturArti che oggi è stato protagonista di un incontro alla Borsa Merci al quale hanno partecipato numerosi studenti degli istituti superiori della provincia di Arezzo. Nell’incontro è stato fornito, con l’intervento di Moreno Toigo di Simurg Ricerche, un quadro conoscitivo che è frutto della ricerca promossa da Cna in tutta la Toscana e che ha avuto proprio nella provincia di Arezzo il maggior riscontro di risposte sia di imprese che di studenti e docenti. “L’indagine sulle aziende era finalizzata a indagarne i fabbisogni professionali e formativi, le relazioni con le scuole e il passaggio generazionale – spiega il Presidente di Cna Fabio Mascagni. L’indagine su studenti e docenti toccava invece le tematiche dell’orientamento scolastico, dell’alternanza scuola lavoro e dei progetti e aspirazioni future degli studenti. Il quadro che ne emerge si può sintetizzare così: aziende e scuole sono due mondi ancora molto lontani, che desiderano e hanno bisogno di incontrarsi ma ancora non riescono a trovarsi”. In sintesi, come illustrato da Moreno Toigo anche con l’aiuto di una app che ha consentito agli studenti di interagire in tempo reale, gli elementi più significativi dell’indagine sono una notevole dinamicità delle aziende, visto che più del 60% degli intervistati prevede di assumere nel corso dei prossimi 12 mesi, a fronte però di una difficoltà a farlo soprattutto per la carenza di candidature e, in secondo luogo, per la mancanza di adeguate competenze. Dall’altro lato si riscontra negli studenti una carenza di attività di orientamento, dalla quale consegue una scarsa conoscenza del mercato del lavoro e delle opportunità che offre il territorio, un fatto che ha un’indubbia influenza sul fenomeno del mismatch tra domanda e offerta di lavoro.  Più del 40% degli studenti delle classi quinte, infatti, ritiene di non aver avuto, durante il percorso di studi, sufficienti informazioni per fare scelte consapevoli e circa il 20% non conosce i percorsi formativi post-diploma, né gli sbocchi lavorativi e le opportunità lavorative offerte dal territorio. Tra gli altri dati spiccano il 37% che non ha alcuna conoscenza dei canali per trovare lavoro, il 41% che non sa cosa siano i Centri per l’Impiego, l’88% che non sa cosa siano le associazioni di categoria. Da questa situazione di disorientamento e carenza oggettiva di informazioni emerge comunque dalle risposte una forte tensione dei giovani a realizzare le proprie aspirazioni individuali: carriera e successo e la realizzazione di sé stessi sono le due aspirazioni più sentite, ma il fattore più importante nella scelta del futuro posto di lavoro, più del guadagno e della carriera, è la possibilità di essere inserito in un ambiente di lavoro piacevole e stabile, fattori considerati molto importanti dall’80% degli studenti; per realizzare per le proprie aspirazioni, quasi il 60% sarebbe disponibile a trasferirsi in un’altra città, il 38% all’estero; emerge anche una forte propensione all’imprenditorialità, visto che più del 57% degli studenti sarebbe interessato ad avviare un’attività autonoma, considerata un’opportunità per avere libertà, autonomia e possibilità di realizzarsi, più che per le possibilità di guadagno. Dopo la loro illustrazione i dati sono stati commentati in una tavola rotonda alla quale hanno partecipato il Provveditore agli studi Roberto Curtolo, il Presidente della Camera di Commercio di Arezzo e Siena Massimo Guasconi, il Consigliere delegato per i giovani della Regione Toscana Bernard Dika, il Presidente di Cna Arezzo Fabio Mascagni e, in collegamento da Roma, l’Onorevole Tiziana Nisini. Da tutti, al di là dei ruoli e delle specificità, è venuto un forte messaggio ai ragazzi sull’importanza delle scelte da compiere in autonomia, partendo però dalla conoscenza di quanto il mercato del lavoro può offrire nell’immediato futuro. “Per la Cna – commenta il Presidente Fabio Mascagni – quella di oggi è un’ulteriore conferma dell’importanza del rapporto tra imprese artigiane e mondo della scuola, che abbiamo già avviato con incontri che si sono svolti all’interno degli istituti superiori del territorio. Tutti gli interlocutori, nel ringraziarci per questa iniziativa, ci hanno stimolato a proseguire in questa opera di sensibilizzazione e posso senz’altro dire che non li deluderemo”, conclude il Presidente di Cna Arezzo.

Redazione
© Riproduzione riservata
20/02/2024 17:59:23


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