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A Città di Castello apre la nuova casa dell’inclusione per i circa 4mila stranieri residenti

Inaugurato lo Sportello dell’Immigrazione gestito dalla Cooperativa La Rondine

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Il Comune ha inaugurato stamattina in pieno centro storico la nuova “casa dell’inclusione” per i circa 4 mila stranieri che vivono a Città di Castello. Lo Sportello per l’Immigrazione aperto in via Santa Margherita offrirà agli utenti un orientamento tra tutti i servizi a disposizione nel territorio, l’assistenza necessaria per tutte le tipologie di pratiche burocratiche indispensabili e sarà l’unico servizio in Alta Valle del Tevere abilitato alla compilazione elettronica della domanda per il rilascio e il rinnovo dei permessi e delle carte di soggiorno, grazie all’adesione al progetto promosso dal Ministero dell'Interno con Anci e Poste Italiane che pone il Comune tifernate tra le 15 municipalità dell’Umbria in grado di effettuare online questa tipologia di prestazioni. “Con l’apertura dello Sportello per l’Immigrazione vogliamo tendere la mano verso tutti i cittadini stranieri che vivono e lavorano nel nostro territorio affinché, attraverso il giusto supporto, riescano a raggiungere una reale integrazione nella comunità tifernate”, ha dichiarato nella conferenza stampa di stamattina l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti, alla presenza della responsabile dell’Ufficio Immigrazione del Comune Clara Nesci. “Questo servizio dovrà rappresentare un rassicurante luogo di incontro e di confronto, dal quale esca il chiaro messaggio che le differenze culturali e linguistiche non sono un ostacolo, ma un’opportunità e un valore aggiunto”, ha puntualizzato Calagreti, che ha puntualizzato: “qui potremo dare risposta ai bisogni e ai quesiti relativi a burocrazia, legislazione, inserimento e interazione sociale e mettere gli utenti al corrente di tutte le opportunità che il territorio offre loro”. “A volte – ha osservato l’assessore - bastano il semplice ascolto o un’indicazione data con professionalità e competenza per facilitare percorsi di integrazione che sembrano di complicata realizzazione”. Il funzionamento dello Sportello dell’Immigrazione sarà garantito in appalto dalla Cooperativa La Rondine, con un’operatrice in grado di parlare quattro lingue che offrirà il supporto culturale e linguistico necessario a facilitare l’accesso degli utenti alle informazioni, ai diritti di cittadinanza, ai servizi e alle opportunità presenti nel territorio. L’ufficio sarà aperto tre volte alla settimana (il martedì e mercoledì dalle ore 15.30 alle ore 18.30 e il sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00) e potrà essere contattato al numero di telefono 075.8529291. Gli utenti riceveranno un orientamento e un accompagnamento ai servizi sociali, sanitari, per l’istruzione, la formazione e il lavoro presenti in città e potranno richiedere assistenza per la compilazione della modulistica e delle domande on line, ma anche nella composizione di un curriculum. Oltre al supporto riguardante la predisposizione della documentazione per il soggiorno nel nostro Paese, lo Sportello per l’Immigrazione sarà in grado di seguire tutte le procedure riservate agli stranieri per la richiesta del ricongiungimento familiare e della cittadinanza italiana, con la prenotazione dei test di conoscenza della lingua. "Lo Sportello rappresenta un passo importante verso la costruzione di una città sempre più inclusiva, sarà un punto di incontro importante per tutte le persone straniere che necessitano di essere guidate con professionalità e umanità nel complesso mondo della burocrazia, in un territorio come quello di Città di Castello in cui la popolazione sta diventando sempre più eterogenea dal punto di vista della provenienza”, ha commentato il presidente della Cooperativa La Rondine Luciano Veschi, che è intervenuto all’incontro con i giornalisti insieme alla responsabile dello sportello Elisa Ceccarelli e all’operatrice del servizio Sara Rubini. “Lo Sportello – ha spiegato Veschi - metterà a disposizione numerosi servizi di pubblica utilità, grazie a personale altamente qualificato, scelto appositamente non solo per le competenze tecniche e linguistiche possedute, dall’inglese, al francese e all’arabo, ma anche per la lunga esperienza lavorativa con i cittadini stranieri e per la profonda conoscenza delle relative culture”. Secondo i dati aggiornati al 24 marzo 2023 messi a disposizione dai Servizi Demografici guidati dalla responsabile Daniela Salacchi, sui 38.575 residenti a Città di Castello, gli stranieri sono 3.908, di cui 1.511 provenienti dagli Stati dell’Unione Europea e 2.397 da Paesi extracomunitari. Le statistiche parlano di 645 minori che abitano in città, di cui 183 comunitari e 462 extracomunitari. Con 1.306 residenti, i cittadini provenienti dalla Romania sono la comunità straniera più numerosa presente nel territorio, seguiti da marocchini (705) e cinesi (295).

 

Redazione
© Riproduzione riservata
24/03/2023 17:02:43


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