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Rendicontazione del consiglio comunale di Arezzo

Variazioni al piano triennale delle opere pubbliche e al bilancio

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“Vogliamo giocare d’anticipo, evitando strategie conservative. Per usare una metafora calcistica: più attacco e meno difesa e contropiede. Per questo, per tutte le opere inserite nel crono-programma del Pnrr, che va dal 2021 al 2026, l’amministrazione comunale anticipa le risorse e in questo modo anche i tempi. Il rispetto di questi ultimi ci garantirà l’erogazione dei fondi europei da parte del governo e il rientro dai costi sostenuti. Parliamo di uno sforzo importante, non solo economico, con un totale complessivo che si avvicina ai 19 milioni di euro, ma di rigenerazione urbana: vale davvero la pena ridurre situazioni di emarginazione e degrado”.

È un assessore Alessandro Casi molto soddisfatto quello che ha presentato all’aula di Consiglio Comunale la variazione al piano triennale delle opere pubbliche che dunque contempla un’articolata operazione a garanzia del finanziamento di vari interventi. Vediamo cos’è interessato dall’anticipo di cassa del Comune: il lotto uno della palazzina alla ex Cadorna, la riqualificazione dell’area ex mercato ortofrutticolo, il lotto uno della zona sportiva a San Clemente, l’adeguamento antincendio della biblioteca, quattro progetti di piste ciclabili, piazza Saione (tutti previsti per il 2022), i restanti lotti due e tre alla ex Cadorna, il secondo lotto a San Clemente, il Gioco del pallone, i lavori nell’area verde in via Baldaccio d’Anghiari e il tratto storico delle mura alla ex Bastanzetti, cinque progetti di piste ciclabili, piazza Giotto (per tutti questi l’anno preventivato è il 2023).

“Virtuosità – prosegue Casi – questa è la parola d’ordine che ci guida nel modulare il bilancio alle esigenze delle opere pubbliche. Lo dico con cognizione di causa perché per finanziare altri lavori utilizzeremo proprio l’avanzo disponibile di parte corrente, estinguendo di conseguenza i mutui accesi in passato, garantendo al Comune riduzione del tasso d’indebitamento. Parlo dei giardini in viale Michelangelo, del nuovo centro per l’impiego, della riqualificazione del parco Pertini. Mentre per il riassetto idraulico di viale Santa Margherita beneficiamo di un finanziamento ministeriale”.

In questa variazione al piano triennale vanno infine citate una new entry, la manutenzione straordinaria del tetto alla scuola media di Rigutino, e alcuni adeguamenti di costo: per l’asilo a Tortaia (che passa da 1.700.000 a 2.600.000 euro di finanziamento), un più 355.000 euro per il collettore di regimazione delle acque piovane a Castelsecco, un più 160.000 euro destinati alla manutenzione stradale grazie a fondi provenienti da un finanziamento ministeriale intercettato, un più 700.000 euro per il “braccetto” di collegamento tra parcheggio scambiatore e via Buonconte da Montefeltro, un più 90.000 euro per il punto prelievi al parcheggio Baldaccio.

Giudizi positivi da parte dei partiti di maggioranza, con grande sottolineatura per l’impegno dell’assessore e il significato di ripartenza che il piano riveste mentre da parte dell’opposizione sono state rilevate alcune mancanze: periferie ancora una volta trascurate, mancata condivisione dei progetti con i cittadini, come lascia denotare la frattura avvenuta con i residenti per la scuola di Tortaia, la minore attenzione data alla manutenzione stradale sacrificata sull’altare di un’opera pubblica in più. La pratica è stata approvata con 20 voti favorevoli e 11 contrari.

La variazione di bilancio proposta dall’assessore Alberto Merelli ha preso dunque le mosse dalla delibera sul piano triennale. Sono destinati all’esercizio in corso 12.735.000 euro dell’avanzo di amministrazione come conseguenza dell’anticipo delle risorse e della variazione delle fonti di finanziamento. “Abbiamo altri importi significativi: 900.000 euro da destinare agli stabili e un milione alle strade, 350.000 euro per l’efficienza energetica del condominio Baldaccio, 30.000 euro per la polizia municipale. Ulteriori voci non inerenti l’utilizzo dell’avanzo corrispondono innanzitutto a maggiori entrate: 430.000 euro di contributi statali, compresi quelli a compensazione della perdita di gettito derivante dal canone unico, e due milioni e mezzo di euro tra addizionale comunale Irpef e recupero dell’evasione Imu. Tra le maggiori uscite emergono i 100.000 euro del sociale legati all’emergenza Ucraina, 200.000 euro per i centri estivi, 1.260.000 euro di maggiori stanziamenti destinati a infrastrutture, immobili e manutenzione”.

“Se da una parte – ha dichiarato Luciano Ralli – ci troviamo dinanzi ad aspetti positivi e buoni propositi, vigileremo se ai dati del preventivo corrisponderanno quelli del consuntivo. Vorremmo dare uno stimolo pratico e per questo proponiamo un emendamento per utilizzare un milione in più dell’avanzo e metterlo a disposizione del vicesindaco Tanti per soggetti a rischio esclusione sociale”. Giudizio positivo sull’emendamento del partito democratico è stato espresso da Marco Donati e da Michele Menchetti.

Per Roberto Bardelli va spezzata una lancia a favore dell’amministrazione: “i passi da fare devono essere accorti ma fa piacere rilevare che ci troviamo in una situazione positiva e lungo un percorso ben avviato”. Anche Paolo Bertini, Roberto Cucciniello ed Egiziano Andreani hanno espresso apprezzamento per i principi di buona finanza e buona amministrazione riaffermati in anni non banali ma difficili.

Il vicesindaco Lucia Tanti ha rilevato “che al di là delle tante risorse per il sociale già stanziate in vista della stagione estiva, c’è una necessità: dovremo infatti comprendere gli effetti della manovra del governo, il contributo di 200 euro di cui beneficeranno milioni di famiglie italiane con un Isee fino a 35.000 euro. Che tipo di conseguenze avrà, anche sul tema proposto dall’emendamento e sulla lotta al caro-vita? L’amministrazione comunale segue una progettualità articolata che potrebbe portare a un’altra iniezione di risorse, ma continuerà a ragionare e agire sulla base di aggiornamenti continui che tengano conto dell’evolversi della situazione. Ecco perché l’emendamento Ralli si pone fuori dal nostro orizzonte: non certo per il suo valore ma perché la giunta ha già ben chiara la strada da seguire”.

L’emendamento Ralli non è stato fatto proprio dall’assessore Merelli ed è stato respinto dal Consiglio Comunale prima che l’assemblea approvasse la variazione di bilancio.

Redazione
© Riproduzione riservata
27/05/2022 06:31:04


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