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Sansepolcro: polpette avvelenate, arrivano le unità cinofile dei carabinieri forestali

Ieri mattina perlustrazione nelle località Cinque Vie e Palazzolo dopo gli ultimi casi

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Polpette avvelenate, ci risiamo. Anzi, per meglio dire, in quella zona di Sansepolcro la storia va avanti da diverso tempo e allora, dopo l’ultimo ed ennesimo caso, ieri mattina sono arrivati sul posto i carabinieri del Nucleo Antiveleno delle Foreste Casentinesi, di stanza a Chiusi della Verna con tanto di unità cinofile. Un cane trovato morto di recente (ma in passato era successo anche ad altri) e un altro soccorso e salvato in extremis appena tre giorni fa dal proprietario, che ha tenuto a sottolineare: “E’ la seconda volta che gli succede in tre anni. Ha fatto qualche passo ed è svenuto, tant’è vero che pensavo fosse morto, anche se rischia di subire qualche conseguenza”. Tanto per ribadire che fenomeni di questo genere sono purtroppo all’ordine del giorno nell’area di campagna sul versante a sud del centro urbano della città biturgense: le località in questione si chiamano Cinque Vie e Palazzolo (dove si trova l’aviosuperficie), divise dal corso del torrente Afra ma accomunate a più riprese dai rinvenimenti dei bocconi che spesso hanno mietuto vittime fra i cani. I carabinieri forestali hanno perlustrato per oltre un’ora i campi e i punti più a rischio con l’ausilio di Titan, una labrador e di Puma, un malinois (pastore belga), che ha subito individuato uno dei luoghi nei quali il cane salvato aveva riversato la polpetta ingerita, scovando poi anche gli altri. Un lavoro certosino, quello dei forestali, i cui esiti saranno resi noti a breve, ma nel frattempo la polpetta in questione è stata inviata alla Usl locale per essere analizzata. L’unico aspetto al momento rilevato è una sostanza di colore rosso mescolata fra la carne, ora è al vaglio dei sanitari. Questa dunque la situazione che emerge nel contesto di una fetta di campagna biturgense gradevole e incontaminata, con campi coltivati e un torrente, appunto l’Afra, del quale l’acqua che scorre fa avvertire il proprio rumore. Ed è anche per questo motivo che spesso i proprietari dei cani portano a spasso, liberando i rispettivi animali, che hanno così la possibilità di correre anche per lunghi tratti, ma che spesso incappano in sgradite sorprese. Perché allora accade questo? La zona delle Cinque Vie è anche di ripopolamento faunistico, in particolare di fagiani e lepri; è persino normale, in determinati periodi, imbattersi in queste due specie, la cui presenza è persino familiare. Tutto ciò attrae i cani, ma in particolare le volpi, che si aggirano con una certa frequenza; che siano allora esse il vero obiettivo delle polpette?

Nella foto: i carabinieri forestali e i due cani presenti ieri mattina a Sansepolcro

Redazione
© Riproduzione riservata
28/02/2021 06:42:13


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