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Città di Castello, inaugurato il nuovo campo da Padel realizzato da Sogepu

Tutto esaurito per i centri estivi: oltre 600 bambini già confermati per tutto agosto

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Tutto esaurito nelle iscrizioni, con 600 bambini già prenotati per le prime sette settimane ai Centri Estivi Sportivi Polisport, certificati anche quest’anno dal marchio di qualità Educamp del Coni e promossi in collaborazione con la cooperativa la Rondine, che sono stati presentati in conferenza stampa stamattina al Centro Belvedere con un testimonial d’eccezione: Giovanni Faloci, discobolo tifernate più volte campione italiano e azzurro ai Campionati del Mondo, ai Campionati Europei e alle Universiadi, divenuto esempio nazionale per essere stato tra i primi sportivi a riprendere gli allenamenti durante l’emergenza da Covid-19 nella pista di atletica Angiolo Monti di Città di Castello per prepararsi ai Campionati Europei e alle Olimpiadi in programma nel 2021. “Riprendere a fare sport è un sogno che nella nostra città, grazie ai Centri Estivi, possono tornare a coltivare tantissimi giovani, rispettando le regole e le distanze”, ha detto Faloci nel sottolineare l’impegno del Comune di Città di Castello, insieme a Polisport, Sogepu e Cooperativa La Rondine, per offrire anche nella fase 3 dell’emergenza da Covid-19 le opportunità di praticare sport che ogni estate sono riservate a bambini e ragazzi negli impianti del Centro Belvedere. Un complesso che si è arricchito anche del nuovo impianto di Padel, realizzato da Sogepu con un investimento di 34 mila euro, che è stato inaugurato proprio stamattina alla presenza delle massime autorità sportive locali e regionali. “Città di Castello si conferma anche nel difficile contesto dell’emergenza da Covid-19 come un punto di riferimento in Umbria per la pratica sportiva”, ha sottolineato il presidente del Coni Domenico Ignozza, che ha ringraziato pubblicamente l’assessore allo Sport Massimo Massetti e l’amministrazione comunale tifernate “per una sensibilità e una passione per lo sport non comuni, che da sempre fanno di questa città e della sua impiantistica sportiva un laboratorio d’eccellenza per i progetti del Coni”. Ignozza, che ha dato atto al fiduciario territoriale Simone Santi di un impegno e di una competenza fondamentali per accompgnare gli obiettivi del Coni, ha rimarcato con soddisfazione come “la certificazione Educamp dei Centri Estivi Sportivi Polisport rappresenti per i giovani e per le loro famiglie una garanzia di qualità e sicurezza, grazie alla rigorosa formazione che il Coni assicura agli istruttori coinvolti nelle attività”. A dichiarare “orgoglio e soddisfazione per aver centrato l’obiettivo di riaprire gli impianti sportivi ed essere riusciti a dare una risposta in termini di servizi alle famiglie e ai giovani, con una offerta sportiva completa per trascorrere l’estate” sono stati l’assessore allo Sport Massimo Massetti e il presidente di Polisport Stefano Nardoni, che hanno presentato la formula 2020 dei Centri Estivi Sportivi, organizzati nel pieno rispetto delle disposizioni del Governo e della Regione sulla gestione della fase 3 dell’emergenza da Covid-19. “Lo sport ha una funzione sociale di fondamentale importanza, che per noi è indispensabile tutelare e valorizzare, anche in un contesto complesso come quello attuale”, ha rimarcato Massetti, che ha evidenziato: “se oggi siamo qui è grazie al lavoro e alla serietà di chi investe nello sport, a cominciare da Polisport e Sogepu, insieme a tutte le società che nel nostro territorio contribuiscono a promuovere la passione sportiva, in una città come la nostra che ha oltre 14 praticanti”. “Gestire i Centri Estivi nel rispetto di tutte le normative anti-Covid-19 è una responsabilità enorme, che grazie a una sinergia davvero ottimale con Comune e Polisport siamo riusciti ad affrontare al meglio, garantendo primariamente la sicurezza degli utenti”, ha puntualizzato il presidente della Cooperativa La Rondine Luciano Veschi. Nella conferenza stampa di presentazione dei Centri Estivi il presidente della sezione umbra della Federazione Italiana Nuoto Mario Provvidenza ha parlato di Città di Castello come di “un’oasi di eccellenza per il nuoto, con una impiantistica di alto livello che è di esempio per dimostrare che la piscina è un ambiente salubre e sicuro, in grado di offrire tutte le garanzie di igiene anche nell’emergenza da Covid-19”. A margine dell’incontro con i giornalisti, l’inaugurazione del nuovo terreno da gioco per il Padel ha dato il segnale di una ulteriore continuità dell’investimento del Comune nella promozione di tutte le discipline sportive. “Dopo il restyling del campo da calcio a cinque effettuato due anni fa, abbiamo voluto scommettere su uno sport emergente in Italia e nella nostra regione, ottenendo da subito riscontri molto positivi in termini di prenotazioni”, ha sottolineato l’amministratore unico di Sogepu Cristian Goracci, che ha preannunciato “l’intenzione di realizzare un secondo impianto, valutando anche l’installazione di una eventuale copertura per la pratica indoor, nell’ambito di ulteriori investimenti che pensiamo di sostenere, in coordinamento con il Comune e Polisport, sull’impiantistica del tennis nel Centro Belvedere”. Tra i primi a testare il nuovo terreno da gioco è stato il fiduciario regionale per il Padel della FIT Roberto Tenerini, che ha espresso “la soddisfazione della federazione per l’impulso alla promozione della disciplina che viene da Città di Castello, nell’ambito di un lavoro che su scala umbra è partito da quattro anni per diffonderne la pratica nella prospettiva della sua inclusione tra gli sport olimpici”.
 
Scheda Centri Estivi
 
I Centri Estivi Sportivi Polisport, anche quest’anno certificati dal marchio di qualità Educamp del Coni, sono promossi in collaborazione con la cooperativa la Rondine. La gestione della fase 3 dell’emergenza da Coronavirus ha reso necessario rivedere la formula delle attività, nell’ambito di un progetto rivolto ai bambini da 6 a 13 anni definito con il Comune di Città di Castello nel rispetto delle disposizioni del Governo. Oltre all’applicazione di tutte le misure finalizzate alla tutela della salute pubblica, la novità principale è stata quella dell’introduzione di una limitazione a 84 utenti a settimana del numero massimo di partecipanti (in precedenza senza soglia), che ridimensionerà la quota finale di adesioni rispetto all’anno scorso, quando gli iscritti erano stati complessivamente quasi 1.000. Partite il 15 giugno, le attività organizzate al Centro Sportivo Belvedere sono aperte fino al 5 settembre a 12 gruppi a settimana, composti da 7 bambini ciascuno. Ogni gruppo ha un educatore che coordina le attività seguendo un programma prestabilito dal referente di Polisport Daniele Giambi, per la parte sportiva, e dal responsabile della cooperativa La Rondine, Marco Romanelli, per la parte ludico-ricreativa. “Apprendere attraverso il fare” è la filosofia del progetto Educamp che caratterizza anche questa edizione dei Centri Estivi Sportivi, i primi in Umbria a fregiarsi due anni fa della certificazione del Coni. Il progetto promuove attraverso il gioco e il divertimento la pratica di discipline sportive diverse mediante educatori tecnico-sportivi laureati in scienze motorie o diplomati Isef (con competenze specifiche e una formazione mirata curata direttamente dal Coni che è stata effettuata la settimana scorsa), prestando particolare attenzione alla corretta alimentazione, grazie alla collaborazione con l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Coni e con la Federazione Medico Sportiva Italiana. A seguire i bambini sono 12 educatori della cooperativa, più 12 istruttori qualificati per ogni disciplina sportiva: nuoto, calcio, basket, volley, tennis, scherma, canoa, atletica leggera. Tutti gli operatori sportivi impegnati nelle attività sono sottoposti al protocollo anti Covid-19, che prevede visita medica e test sierologico. Il programma delle attività prevede tutti i giorni nuoto, più altri due sport a rotazione ogni mattina, mentre il pomeriggio è riservato alle iniziative ludico-ricreative. Il modello 2020 prevede le formule part-time (con uscita alle ore12.30); part-time più pranzo (con uscita alle ore 14.00); full-time più pranzo (con uscita alle 18,30). L'accoglienza mattutina è programmata dalle ore 7.30 alle ore 9.00 per tutte le formule dei centri estivi. All’ingresso viene effettuato un triage per i bambini con autocertificazione del genitore, misurazione della temperatura corporea, disinfezione delle mani.
Restano ancora posti disponibili per le ultime settimane di attività in programma dal 3 agosto: chi fosse interessato può rivolgersi a Polisport presso il front-office della piscina comunale di via Engels (telefono 075.8550785).  
 
Scheda impianto Padel
 
Il nuovo campo da gioco di Padel del Centro Sportivo Belvedere è stato realizzato da Sogepu con un investimento di 34 mila euro. L’impianto all’aperto offre un terreno di gioco regolamentare, dotato di impianto di illuminazione. Spettacolare e divertente, il Padel è nato in Messico negli anni Settanta ed è stato importato in Italia nel 1991 con la nascita della Federazione Italiana Gioco Padel (F.I.G.P.). Nel 2008 il gioco è stato definitivamente riconosciuto dal Coni, nell’ambito della Federazione Italiana Tennis. Si tratta di una disciplina sportiva che può essere praticata da tutti: rappresenta una valida attività motoria per tenersi in forma ed è ideale per la famiglia. Le regole sono essenzialmente quelle del tennis, si gioca in 2 o in 4 con una racchetta solida e forata e le stesse palline del tennis. Il giocatore deve far rimbalzare la pallina sul pavimento prima di colpirla. La sfera da gioco non può toccare terra per due volte e può essere fatta rimbalzare anche sulle pareti laterali del campo. Ogni punto si effettua quando la palla va a toccare al volo le pareti del campo avversario, la maglia metallica e rimbalzi due volte sul pavimento, oppure quando, spinta da un giocatore, rimbalzi correttamente sul campo avversario e poi, oltrepassati i limiti del campo, colpisca qualche elemento o oggetto estraneo. L’investimento di Sogepu fa seguito a quello sostenuto due anni fa per il restyling completo del campo da calcio a cinque del Centro Belvedere, attraverso il rifacimento e il livellamento del fondo, la collocazione di un manto erboso sintetico, di porte e di una recinzione nuove, la realizzazione ex novo del sistema di illuminazione, con il cambio delle torri e dei riflettori.

Redazione
© Riproduzione riservata
02/07/2020 17:08:26


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