Successo a Città di Castello per il convegno sul nucleare

"Nucleare, ritorno al futuro- energia sicura, pulita e strategica per il futuro dell’Italia”
Grande partecipazione nella Sala del Consiglio Comunale per l'evento promosso dai Socialisti e dai Giovani Socialisti con accademici ed esperti del settore. Presente anche l'Inviato Speciale per il clima Francesco Corvaro.
Si è svolto con successo, sabato mattina 17 ottobre presso la Sala del Consiglio Comunale di Città di Castello, il convegno dal titolo “Nucleare ritorno al futuro - energia sicura, pulita e strategica per il futuro dell’Italia”. L'incontro, svoltosi davanti a una platea gremita, è nato dalla sinergia tra il Partito Socialista di Città di Castello, guidati dal segretario Tommaso Massimilla, la sezione locale della Federazione Giovani Socialisti, rappresentata dal segretario e moderatore del dibattito Piero Duca, e il Prof. Federico Rossi, ordinario di Fisica Tecnica Ambientale presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, che ha curato l'organizzazione figurando anche tra i relatori.
Il tavolo dei relatori ha visto la partecipazione di figure di altissimo profilo scientifico e istituzionale. Tra gli interventi accademici e tecnici, oltre a quello del Prof. Rossi, si sono susseguiti quelli di Franco Cotana, Amministratore Delegato di RSE (Ricerca sul Sistema Energetico) e ordinario di Fisica Tecnica Industriale all’Università di Perugia; di Alessandro Formica, avvocato, giurista esperto in diritto amministrativo e regolamentazione ambientale, nonché membro della Piattaforma Nazionale per un Nucleare Sostenibile; e di Laura Carbini, ingegnera, ricercatrice tifernate e dottoranda in “Energia e Sviluppo Sostenibile”.
Il convegno ha inoltre beneficiato del prestigioso contributo del Prof. Francesco Corvaro, Inviato Speciale del governo italiano per il cambiamento climatico, atteso come delegato del nostro Paese alla prossima COP31 in Turchia, il quale ha portato il suo saluto e un autorevole approfondimento sui temi dell'energia e del clima.
Al centro del dibattito, la consapevolezza che la sfida della transizione energetica rappresenti lo snodo politico, sociale ed economico più cruciale dei nostri tempi. Si è concordato sulla necessità di superare gli approcci ideologici paralizzanti e i contrasti sterili tra opposte tifoserie, come quella tra favorevoli al nucleare e sostenitori delle rinnovabili. La strada per una reale ed efficace decarbonizzazione richiede, al contrario, un modello integrato che combini la flessibilità delle fonti rinnovabili con la stabilità e la continuità garantite dall'energia nucleare.
I Socialisti di Città di Castello e la Federazione Giovani Socialisti hanno ribadito con forza il proprio sostegno alla prospettiva di un’ecologia pragmatica e sociale, capace di tutelare il pianeta e, allo stesso tempo, di garantire il benessere della collettività. In quest'ottica, il contrasto al cambiamento climatico rimane una priorità assoluta: le centrali nucleari, non producendo emissioni dirette di CO2, si configurano come un alleato fondamentale.
"In quanto socialisti e riformisti il nostro compito fondamentale è guardare in faccia la realtà con pragmatismo, offrendo risposte concrete e sostenibili sia ai cittadini sia alle imprese. L’energia dell’atomo permette di stabilizzare i prezzi e abbassare i costi delle bollette. Per questi motivi non possiamo più esimerci dall’utilizzo di questa fonte se vogliamo contrastare l’emergenza climatica e restare al passo con i tempi, evitando che l'Italia rimanga il fanalino di coda nel contesto internazionale energetico e climatico".

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