San Francesco, otto secoli dopo: a San Giovanni Valdarno un ricco calendario di iniziative

Dal 2 al 16 ottobre appuntamenti tra musica, letteratura, arte e cinema
Sono trascorsi ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e San Giovanni Valdarno celebra questa importante ricorrenza con un programma di iniziative che attraversa linguaggi diversi, dalla musica alla letteratura, dall’arte della miniatura al cinema. Un percorso costruito dal Comune di San Giovanni Valdarno insieme alle associazioni e alle realtà culturali del territorio, con l’obiettivo di proporre occasioni di approfondimento e di conoscenza della figura del santo, proclamato patrono primario d’Italia, e della sua eredità spirituale e culturale.
Le iniziative, che si inseriscono nel quadro più ampio delle celebrazioni organizzate in tutta Italia in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco (1226-2026), si svilupperanno dal 2 al 16 ottobre, coinvolgendo il Convento di Montecarlo, Palomar – Casa della cultura e il cinema Masaccio.
Ad aprire il programma sarà venerdì 2 ottobre alle 21, al Convento di Montecarlo, il recital “Il Cantico di Francesco – nell’ottavo centenario della morte del Santo”, a cura dell’Ente Basilica in collaborazione con la Fondazione Be.ST.. Attraverso i canti tradizionali francescani eseguiti dal coro della Basilica di Santa Maria delle Grazie, lo spettacolo ripercorrerà la vita di San Francesco, intrecciando musica e narrazione. Una serata pensata per restituire, attraverso la dimensione musicale e corale, alcuni dei temi centrali dell’esperienza del santo e della tradizione francescana.
Dati i posti limitati è necessaria la prenotazione chiamando il numero 3343263132. E’ richiesta un’offerta di 10 euro e il ricavato sarà devoluto a favore del convento.
Il secondo appuntamento sarà domenica 4 ottobre alle 17,30 a Palomar – Casa della cultura, con la Lectura Dantis dedicata al Canto XI del Paradiso e alla figura di San Francesco in Dante, a cura dell’associazione Giglio Blu. Un appuntamento unico e di prestigio. A guidare il pubblico sarà Massimo Seriacopi, docente di lettere e dottore di ricerca in filologia dantesca, attraverso la lettura e l’approfondimento del canto nel quale Dante affida a San Tommaso d’Aquino la celebrazione della figura di Francesco e del suo percorso di vita. La proposta si inserisce anche nel calendario di “Le piazze del sapere”, la rassegna culturale promossa dal Comune di San Giovanni Valdarno in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura e Unicoop Firenze – sezione soci Coop di San Giovanni Valdarno. Per il mese di ottobre la rassegna propone un programma di incontri, presentazioni di libri, arte, storia e approfondimenti, offrendo alla città nuove occasioni di incontro, confronto e riflessione.
Il 10 e 11 ottobre, dalle 10 alle 18, il programma torna al Convento di Montecarlo con l’iniziativa “San Francesco d’Assisi – I segni della passione di Cristo”, un corso di miniatura curato dalla Fondazione Be.ST.. Due giornate dedicate a una delle immagini più profonde e riconoscibili della tradizione francescana: i segni della Passione di Cristo impressi sul corpo di Francesco. Il tema delle stimmate, ricevute secondo la tradizione sul monte della Verna nel 1224, ha avuto nei secoli una straordinaria fortuna anche nell’arte e nella produzione miniata, diventando oggetto di numerose rappresentazioni. Il corso, tenuto dall’esperta Alison Salmon, permetterà quindi di avvicinarsi alla tradizione della miniatura attraverso un'esperienza pratica legata all'iconografia francescana. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Alison al 334 9413417 o all’indirizzo salmonalison@hotmail.com. Il costo è di 180 euro.
A chiudere il calendario sarà venerdì 16 ottobre alle 21,30 al cinema Masaccio di via Borsi 3 la proposta del Masaccio d’Essai, con la proiezione di “Parola di Tommaso” di Matteo Vanni. La serata sarà introdotta da Graziano Bocci e rappresenterà un ulteriore momento di riflessione sulla figura di Francesco attraverso il linguaggio cinematografico. L’ingresso è di 6 euro, ridotto 5 euro.
Il programma mette così in dialogo luoghi, associazioni e competenze diverse, proponendo uno sguardo sulla figura di San Francesco che non si limita alla dimensione religiosa, ma attraversa la storia della cultura, della letteratura, della musica e dell’arte. Una ricorrenza che diventa quindi anche occasione per riscoprire, attraverso prospettive differenti, la presenza e l’influenza del santo nella cultura italiana ed europea e il patrimonio di testi, immagini e tradizioni che nei secoli si è sviluppato intorno alla sua figura.

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