Ex Statale 3 Bis, Buonguerrieri a Pieve: si accelera sul secondo lotto

Per settembre prevista la riapertura del primo tratto oramai completato
La visita dell'onorevole Alice Buonguerrieri, in programma lunedì, rappresenta un passaggio politico di rilievo per il futuro della ex Statale 3 Bis nel territorio di Pieve Santo Stefano. La deputata di Fratelli d'Italia, residente nella vicina Bagno di Romagna, ha deciso di seguire personalmente una vicenda che da oltre venticinque anni interessa i collegamenti tra Toscana ed Emilia-Romagna e che negli ultimi mesi è tornata di stretta attualità, anche a causa delle ripetute criticità sulla E45. L'appuntamento con il sindaco di Pieve Santo Stefano, Claudio Marcelli, servirà a fare il punto sullo stato dell'intervento e sulle prospettive dei prossimi mesi. “Mi ha chiesto espressamente di illustrarle tutta la storia di questa vicenda – anticipa il primo cittadino – perché ritiene fondamentale conoscere il percorso che ci ha portato fino a qui. Successivamente acquisirà informazioni anche dalla Provincia di Arezzo, ente capofila dell'intervento, perché ha deciso di darci una mano. La sua presenza può rivelarsi importante in una fase decisiva del progetto”. La presenza di un'esponente della maggioranza di governo viene letta come un possibile elemento di accelerazione, soprattutto in vista del passaggio che dovrà portare al finanziamento del secondo lotto, quello più impegnativo dal punto di vista economico e tecnico. Ma prima c'è un altro traguardo ormai vicino. Con ogni probabilità sarà infatti settembre il mese della riapertura al traffico del primo tratto recuperato della vecchia Statale 3 Bis. Si tratta di circa un chilometro e duecento metri immediatamente a nord dell'abitato di Valsavignone, primo segmento dei quasi cinque chilometri rimasti chiusi dalla fine degli anni novanta. I lavori, iniziati nel maggio 2025, sono ormai alle battute conclusive e il cronoprogramma lascia intravedere la possibilità di restituire il tratto alla circolazione dopo l'estate. Di fatto c’è già disteso il manto bituminoso. Nell'immediato, però, la strada continuerà a essere utilizzata come viabilità di servizio per i cantieri impegnati sulla E45, almeno fino al completamento degli interventi previsti su una delle due carreggiate della superstrada. Solo successivamente potrà essere aperta agli automobilisti. Luglio sarà comunque un mese determinante anche sotto il profilo amministrativo. Nei prossimi giorni è attesa infatti la nuova conferenza dei servizi dedicata al secondo lotto, quello che prevede il rifacimento pressoché integrale della restante parte della strada. Dopo l'esame delle osservazioni e degli aspetti paesaggistici e ambientali, l'obiettivo è arrivare all'approvazione del progetto esecutivo. Oggi, infatti, la priorità è quella di approvare il progetto esecutivo per dare continuità a un intervento che, dopo tanti anni di attesa, siamo finalmente riusciti ad avviare. L'obiettivo è completare il recupero dell'intera ex Statale, restituendo al territorio un'infrastruttura strategica per sicurezza e mobilità. Negli ultimi anni c’è sicuramente stato un netto passo in avanti, compiuto un maniera unitaria dai territori.

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