Intensa attività amministrativa da parte della Polizia di Arezzo: 11 fogli di via in una settimana

Anche 2 Dacur e disposta la misura della sorveglianza speciale nei confronti di uno stalker seriale
Oltre all’ordinaria attività di controllo del territorio ad opera degli equipaggi in borghese e delle Volanti della Questura, continua incessante quella di natura amministrativa della Polizia di Stato, impegnata sul fronte dell’immigrazione irregolare e delle misure di prevenzione nei confronti di persone ritenute pericolose.
Nella giornata di ieri un cittadino albanese, irregolare in Italia, gravato da numerosi precedenti per reati di furto e spaccio di droga è stato accompagnato all’aeroporto di Perugia ed imbarcato in un volo diretto in Albania, da cui non potrà fare rientro in Italia per almeno 5 anni.
Sul fronte della Polizia amministrativa, ben 11 sono stati i fogli di via da vari comuni della provincia, a carico di altrettanti soggetti, non residenti in quei territori, che si sono contraddistinti per condotte delittuose proprio in quei luoghi e che pertanto, oltre l’esito del procedimento penale, non potranno comunque più farvi ritorno. Tra i vari episodi, si annoverano 2 individui che si sono resi responsabili di una truffa ai danni di una coppia di anziani in Montevarchi, due soggetti che in differenti occasioni hanno rubato della merce da altrettanti negozi e altro soggetto che con artifizi e raggiri aveva venduto ad un ignaro acquirente tre orologi di scarso valore, facendoli invece passare attraverso vari raggiri di grande pregio.
Sono scattati anche due Dacur, ovvero provvedimenti del Questore che vietano l’accesso a determinate zone o locali del centro urbano, nei confronti di altrettanti soggetti che hanno avuto comportamenti molesti ed aggressivi all’interno di esercizi pubblici.
E‘ stata inoltre positivamente valutata dal Tribunale di Firenze la proposta di adozione della misura di sorveglianza speciale nei confronti di un quarantenne italiano, stalker seriale in danno della ex compagna. La misura, particolarmente incisiva, con la previsione della restrizione della libertà personale, obblighi di condotta e un soggiorno obbligato presso una comunità, nello specifico è stata disposta a seguito della proposta avanzata dal Questore, per la durata di un anno e mezzo proprio, perchè il soggetto si era reso responsabile di ripetuti comportamenti gravemente pregiudizievoli verso la ex, veri e propri atti persecutori, ed aveva pure violato il divieto di avvicinamento che gli era già stato imposto. Con questa misura trova applicazione anche il c.d. braccialetto elettronico antistalking, per monitorare in tempo reale i movimenti dell‘uomo per prevenire eventuali situazioni di pericolo.

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