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Alto Tevere, novità sull’ordinanza contro le zanzare

Con i cambiamenti climatici e diffusione della Dengue nel mondo serve maggiore attenzione

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Il Comune di Città di Castello ha emesso un’ordinanza sindacale (n. 38 del 13/02/2024) sulle “Misure preventive contro le zanzare (Aedes albopictus, Culex pipiens e Anopheles) e le malattie trasmesse da vettore”. Il testo – predisposto  dal Dipartimento di prevenzione, Servizio di Igiene e Sanità Pubblica e Servizio controllo organismi infestanti dell'Usl Umbria 1 – contiene quest’anno un’importante integrazione rispetto alle ordinanze degli anni passati. La novità è sull'estensione del periodo di efficacia dell’ordinanza che va dal primo marzo al 31 novembre 2024.

“Lo scorso anno, infatti, si concludeva ad ottobre, ma considerati gli effetti dei cambiamenti climatici che hanno portato ad un aumento delle temperature medie e quindi al prolungamento dell’attività delle zanzare – spiega il dottor Alessandro Maria Di Giulio, responsabile dell'attività di disinfestazione del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell'Usl Umbria 1 – si ritiene importante prolungare fino a novembre il controllo delle forme larvali delle zanzare. In effetti, in diverse località è stata osservata la presenza delle zanzare adulte anche durante i mesi invernali nelle abitazioni e negli ambiti protetti dalle basse temperature. I comuni appartenenti al territorio di competenza della Usl Umbria 1 stanno provvedendo alla pubblicazione di ordinanze che mettono in evidenza quanto sia importante prevenire la presenza delle zanzare, sia la ‘tigre’ che la ‘comune’, sia sul territorio pubblico che su quello privato visto che sono ampiamente diffuse e con l’innalzamento della temperatura compiono maggiori cicli di riproduzione. Bisogna aumentare l’attenzione sui possibili focolai nei parchi pubblici, nei giardini delle scuole e nelle aree sanitarie ed inoltre è fondamentale il ruolo dei cittadini che devono provvedere ad una maggiore opera di prevenzione nei giardini privati e nelle aree condominiali, anche perché nell’estate 2023 nel Lazio si sono verificati 39 casi di febbre Dengue, contratti in loco e non all’estero per viaggi. L’importanza dell’attività di controllo delle zanzare è confermata dall’attuale allarme sulla diffusione della Dengue nel mondo dal Sud America, in particolare in Brasile ed in Argentina, con le ricadute sull’innalzamento dei livelli di vigilanza del vettore nei porti e negli aeroporti italiani”.

Redazione
© Riproduzione riservata
16/02/2024 14:58:19


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