Insulti sessisti e tentata aggressione nei confronti dell'arbitra di San Giustino e Pò Bandino

Una gara a porte chiuse, squalifica fino al 30 giugno per un giocatore e sette giornate per un altro
Purtroppo i campi da calcio dell’Umbria nel corso dell’ultimo weekend sono stati ancora teatro di gravi episodi nei confronti delle arbitre, alla faccia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Nell'ochhio del tornado la partita di Seconda categoria tra San Giustino e Po’ Bandino, finita 2-2. Il giudice sportivo ha usato la mano pesante, una gara a porte chiuse, squalifica fino al 30 giugno 2026 per un giocatore e sette giornate per un altro. Nel referto si legge: sono state pronunciati gravissimi insulti sessisti nei riguardi del direttore di gara, contestando altresì la capacità del genere femminile ad arbitrare e tentando di aggredirla, costringendola a indietreggiare per circa 20 metri. Solo l’intervento dei dirigenti avversari avrebbe evitato il contatto. L’allenatore del Po’ Bandino è stato squalificato fino a fine febbraio per avere insultando gravemente l’arbitro, secondo il giudice sportivo che avrebbe continuato anche dalla tribuna con altre frasi ingiuriose. La stessa società dovrà disputare una gara senza pubblico perchè alcuni tifosi, sempre secondo il giudice, offendevano ripetutamente l’arbitro con parole ingiuriose e sessiste. Infine, inflitta anche una sanzione economica di 600 euro per la condotta tenuta.

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