Opinionisti Maurizio Bragagni

Sto alla finestra a guardare

Ci sono delle regole in economia, la borsa crolla i beni di rifugio, qual’è l’oro, salgono

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La capacità’ produttiva mondiale ha perso dall’inizio del Covid ad oggi circa il 25%, l’oro, bene di rifugio è salito al massimo storico, e i titoli della borsa americana sono saliti ai livelli precedenti al Covid.

Ci sono delle regole in economia, la borsa crolla i beni di rifugio, qual’è l’oro, salgono. Qui no l'economia reale crolla, meno 25% della capacità’ produttiva, i beni di rifugio salgono ma anche l’indice del mercato generale sale. Come è possibile?

La risposta e’ semplice uno dei due e’ un falso, una bolla.

Vediamo chi ha creato la bolla e perché e poi chi sia il falso, la bolla.

Chi ha creato la bolla ? La circolazione monetaria.

Gli Stati Uniti sono un grande Paese che impara sempre dal proprio passato. Nel 2008 la crisi economica fu generata da una crisi finanziaria e in particolare dalla mancanza di liquidità nel mercato, quindi questa volta per evitare una crisi economica, gli States hanno stampato moneta, sostenendo la circolazione e la liquidità del Paese da qui la grande massa di circolante e di conseguenza le speculazioni in Borsa sui titoli.

Esiste un rapporto inverso tra disoccupazione ed inflazione, come espresso dalla teorema di  Phillips, quindi gli States stanno semplicemente stampando moneta per sostenere l’occupazione. Con l’inflazione si rende poveri un po tutti, in maniera proporzionale al proprio patrimonio, senza che nessuno se ne accorga, qualora l’Inflazione è controllata, un sistema democratico di tassazione indiretta, e allo stesso tempo si salva l’occupazione.

Theoretical Phillips Curve: The Phillips curve shows the inverse trade-off between inflation and unemployment. As one increases, the other must decrease. In this image, an economy can either experience 3% unemployment at the cost of 6% of inflation, or increase unemployment to 5% to bring down the inflation levels to 2%.

L’unica vittima di questa politica e’ il dollaro che sta perdendo colpi su colpi, ma anche qui per l’industria americana una manna dal cielo, dollaro debole esportazione forte.

Sicuramente il Presidente Trump, sta lavorando alla sua rielezione, quindi gli serve tenere l’occupazione alta. A Novembre ci sono le elezioni presidenziali, e Trump si gioca tutto. Sta di fatto che gli States non se la passano male, e usciranno da questa crisi prima di altri Paesi. Applicando semplici vecchi principi, di cui  l’Italia era maestra, ricordate i nostri “vecchi”,: due colpi di svalutazione e la ruota riprende, più’ veloce di prima.

Cosa ci impedisce di fare come gli States? Primo non abbiamo più’ una Banca Nazionale, che stampa moneta, tutto e’ lasciato alla BCE.

Articolo 2 della Costituzione della Banca Europea….”Conformemente agli articoli 127, paragrafo 1 e 282, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, l'obiettivo principale del SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi.”...

Scopo Banca Centrale stabilità’ dei prezzi significa guerra all’inflazione.

Lo scopo della Banca Centrale Europea non è la politica monetaria del Paese europa, ma la stabilità dei prezzi, non possiamo applicare il teorema Phillips, quindi ci teniamo la stabilità’ dei prezzi e l’aumento della disoccupazione. Perché’ questo? Perché anche la Germania impara dal proprio passato e avendo subito la svalutazione pazzesca durante la Repubblica di Weimar che porto ai contrasti sociali e alla salita al potere di Hitler, per evitare che si potesse ripetere questa situazione ha imposto la stabilità’ dei prezzi come scopo della Banca Centrale Europea.

Il vero problema che questa scelta contrasta con la nostra storia, l’Italia come tutti i Paesi esportatori, si e’ sempre ripreso grazie all’inflazione. Essendo l’Italia un forte esportatore, abbiamo bisogno di una moneta debole. Noi non abbiamo nessuna materia prima, noi trasformiamo grazie alla nostra Industria, i materiali che reperiamo nel mondo, e nel mondo li rivendiamo, la nostra forza e’ nel Lavoro. Noi vendiamo lavoro. Da sempre siamo venditori di lavoro.

Quindi le due storie, o meglio le pluri storie ed esperienze fanno a pugni.

Ora vediamo qual’e’ la bolla? Ebbene, non lo so. Onestamente non lo so.

Sembrerebbe il Dow John, ma non ne sono sicuro, per questo sto alla finestra a guardare ed attendere. Dopo il crollo che presto si verificherà’ ci sara’ l’occasione di buoni affari.

Maurizio Bragagni
© Riproduzione riservata
06/08/2020 09:35:21

Maurizio Bragagni

Maurizio Bragagni - Maurizio Bragagni classe ‘75, sposato con 4 figlie, ha frequentato il Liceo Piero della Francesca a Sansepolcro per poi laurearsi in legge. Finiti gli studi entra nel mondo del lavoro all’interno della Tratos di Pieve Santo Stefano, iniziando una carriera ricca di grandi soddisfazioni e traguardi raggiunti. Attualmente oltre ad essere l’amministratore delegato Tratos Uk Ltd è Console Onorario della Repubblica di San Marino in Gran Bretagna, Vice Presidente della Camera di Commercio ed Industria di Londra, Governatore del Regent Group University and College of Uk e Membro del Management Strategy Board (MSB) International Electrotechnical Committee (IEC) a Ginevra. E’ fondatore della Fondazione Esharelife, una organizzazione di beneficenza creata per aiutare alcune delle aree più svantaggiate del mondo. Il Presidente della Repubblica Mattarella lo nomina nel 2018 Cavaliere della Repubblica. E’ un’ imprenditore, editorialista di temi politico ed economici.


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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