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I sindaci valtiberini sulla riapertura del Puleto: "Adesso i lavori sulla ex 3 bis"

Cornioli e Marcelli: "Basta con il rincorrere l'emergenza, occorre programmazione"

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Un provvedimento che avrebbe dovuto spezzare l’ordinarietà di una giornata estiva, tanto era atteso dall’intera Valtiberina e da chi lavora sulla E45 o in funzione di essa. Operativo dalle 16 di ieri - ora nella quale la circolazione sul viadotto Puleto è stata riaperta anche ai mezzi pesanti aventi massa a pieno carico non superiore alle 30 tonnellate e sempre su una sola corsia per senso di marcia, con velocità massima aumentata a 50 orari – avrebbe semmai fatto storcere la bocca a qualche addetto ai lavori, che ha dichiarato di non aver ricevuto la relativa comunicazione, contrariamente a quanto avvenuto lo scorso 16 gennaio. Una nota di Anas, spedita alle 16.45, ha informato le redazioni sulla novità maturata a distanza di 175 lunghi giorni (praticamente sei mesi), ma in tutta sincerità la nuova disposizione non ha cambiato - almeno ieri - lo scenario di fondo: gli operai Anas impegnati nella sostituzione del pannello, perché adesso il 30 sostituisce il 3,5 (a livello di tonnellate) e sulla superstrada viaggiavano ancora auto e furgoni in numero limitato. Dopo quasi un’ora, nessun camion era ancora transitato. “Ed è su questo aspetto che ora dobbiamo lavorare – ha detto Claudio Marcelli, sindaco di Pieve Santo Stefano, sul cui territorio si trova il Puleto – per far capire che la E45 è tornata a essere quella di sempre, ossia un’arteria di collegamento fondamentale, anche se mi rendo conto che occorrerà del tempo per riadeguarsi e tornare al vecchio standard”. Al momento dello sblocco, cioè alle 16, per la parte istituzionale c’erano soltanto Marcelli e il collega di Sansepolcro, Mauro Cornioli, fermi sul piazzale dell’area di servizio di Canili di Verghereto e con peraltro i minuti contati, in quanto dovevano recarsi ad Arezzo per una riunione in Prefettura. “Questo di oggi è il passaggio chiave – ha detto Cornioli - per la riapertura totale della viabilità, che sarà questione di una quindicina di giorni. Qualche cassandra si sarebbe augurata un esito diverso, ma ora la situazione è chiara: evidentemente, il professor Claudio Modena aveva elementi sufficienti per valutare la sicurezza del Puleto. Possono pertanto ricominciare a transitare i bus e le motrici con quattro assi, ossia può riprendere il traffico locale di merci”. Da Marcelli un’ammonizione generale: “Si tratta di una bella notizia, che ci accompagna verso la normalità, ma la vicenda E45 ci deve insegnare che in Italia dobbiamo smettere di rincorrere l’emergenza e riuscire a programmare per tempo. Mi riferisco alla ex 3 bis, sui lavori della quale ora metteremo l’occhio. Un plauso alla Provincia e alle Regioni per ciò che hanno fatto; inoltre, abbiamo scoperto che il tessuto imprenditoriale e occupazionale della Valtiberina è forte e solido, perchè non era facile reggere mesi e mesi con il traffico limitato e l’accesso a nord chiuso. Questo è davvero un gran segnale”.       

Redazione
© Riproduzione riservata
10/07/2019 21:48:44


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