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Forum delle famiglie: assegno da 150 euro per ogni figlio e non in base al reddito

Luigi Di Maio annuncia l’insediamento di una commissione permanente al ministero del Lavoro

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In piena campagna elettorale, tutti i partiti accorrono al Forum delle famiglie che si riunisce a Roma per lanciare la sua proposta: un assegno da 150 euro per ogni figlio, indipendentemente dal reddito. E Luigi Di Maio, unico tra i leader a essere presente, annuncia l’insediamento di «una commissione permanente al ministero del Lavoro – dice rivolgendosi al presidente del Forum, Gigi De Palo -. Vogliamo metterci al lavoro per evitare che le risorse che stanzieremo vengano indirizzate male». Domani partirà il tavolo tecnico, al quale siederà anche una delegazione del Forum, per iniziare a decidere come utilizzare il miliardo di euro avanzato dagli stanziamenti per il reddito di cittadinanza che Di Maio ha annunciato di voler reindirizzare alle famiglie. L’idea dell’assegno da 150 euro senza distinzioni di reddito viene però frenata dal vicepremier e dal sottosegretario leghista Claudio Durigon. Per il governo gialloverde l’obiettivo della «fase due» del governo è diverso: «Prima, attraverso il reddito di cittadinanza, si è pensato alle fasce più deboli della popolazione, adesso è il momento di intervenire per dare respiro al ceto medio», spiega Di Maio. «Il ministero del Lavoro si metterà al lavoro con tutte le realtà che si occupano di famiglia per riorganizzare e semplificare la materia degli assegni familiari - sottolinea ancora il capo politico del Movimento -. L’obiettivo è sostenere la crescita demografica che è più importante di quella economica». Un contributo economico ci potrebbe essere, dunque, ma solo a una fascia della popolazione. Il presidente del Forum non sembra pienamente convinto, ma si dice aperto a possibili modifiche della proposta: «Nessuno in Europa fa questi ragionamenti, perché il figlio viene visto come un bene comune al di là del reddito, ma possiamo anche rivedere la nostra proposta se è un problema. È chiaro – aggiunge De Palo - che si possono mettere dei paletti per evitare che la famiglia Totti, ad esempio, abbia un assegno di cui non credo abbia bisogno. Il tema vero, però, è l’urgenza di queste misure. E sono felice che tutte le forze politiche siano presenti oggi. Vuol dire che hanno capito che non c’è più tempo e che si deve trovare una larga condivisione su questo argomento». 

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
12/05/2019 14:40:26


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