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Centro Sportivo Comunale di Bagno di Romagna: facciamo chiarezza

Baccini: due note positive, purtroppo c’è il retro di una medaglia che non è più una sorpresa

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L’Amministrazione comunale di Bagno di Romagna ha diramato una nota in riferimento alla proposta di riqualificazione del centro sportivo comunale avanzata dall’impresa Soggetel, dopo che quest’ultima ha pubblicato le proprie critiche alla bocciatura del progetto.

“L’analisi sul Corriere di Romagna del gestore del centro sportivo comunale ha raggiunto noi e tanti cittadini per due aspetti – precisa il Sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini – da una parte per la puntualità e dall’altra per la generosità”.

“Almeno per una volta due note positive, ci verrebbe da dire, ma purtroppo ancora una volta c’è il retro di una medaglia che non è più una sorpresa!”

“Se si considera che la delibera con la quale il Consiglio Comunale ha rigettato la proposta avanzata da Soggetel è del 21 dicembre 2018, a prima vista il comunicato della stessa Soggetel del 14 aprile 2019 potrebbe peccare di abbondante ritardo. E invece arriva puntualissimo. Di una puntualità così chiara che spiega da sola l’iperattività o l’interesse dei soggetti proponenti nel costruire la campagna elettorale della lista del circolo PD di Bagno di Romagna in contrapposizione alla lista Visione Comune che sostiene la ricandidatura dell’Amministrazione in carica”

“Come se il progetto fosse stato bocciato dall’Amministrazione comunale! Ecco, quando non serve (a loro) la puntualità viene meno e sfuggono particolari (che particolari non sono!), come il dato che la proposta avanzata da Soggetel sia stata rigettata dal Consiglio Comunale all’unanimità, ovvero con decisione libera, concorde e argomentata dei consiglieri di maggioranza Visione Comune e dei consiglieri delle due minoranze del gruppo la Nostra Sinistra e di Unica Alternativa”.

“Ecco allora che anche la generosità di quell’ampia pubblicazione si ridimensiona per tornare al solito stile del dire quello che è comodo e omettere ciò che non piace. Tutto con la massima puntualità, naturalmente”.

“Non si dice che molto del tempo trascorso è stato impiegato a valutare l’utilizzo dell’acqua termale che inizialmente era una condizione del progetto, tuttavia non percorribile per limiti posti dalla legge attuale. Un limite questo che ha visto anche l’Amministrazione spendersi per rivedere le norme in direzione di una distribuzione regolata e rispettosa delle acque termali”. 

“Non si dice infatti che il progetto è stato valutato più volte dall’apposita commissione consiliare. Non si dice che la commissione consigliare aveva chiesto di apportare al progetto 4 modifiche: la realizzazione di un campo coperto per il tennis; un ampliamento, in termini di mesi e giorni, del periodo di apertura del centro compresa anche la piscina, con particolare riferimento al fine settimana; interventi di efficientamento energetico per la struttura; una revisione del contributo economico annuale”.

“Non si dice che proprio il mancato recepimento delle richieste è stata la ragione del giudizio di rigetto del Consiglio Comunale, che ha valutato il progetto non rispondente al pubblico interesse dei cittadini ed utenti. Partendo dal fondamento che un impianto pubblico deve essere rivolto sostanzialmente a fornire servizi alla comunità, il progetto avanzato, seppur apprezzabile, non forniva quelle risposte che come Ente comunale vogliamo dare ai nostri cittadini di tutte le età”.

“Pertanto, di fronte ad una proposta di gestione di altri 20 anni, insieme ai consiglieri comunali abbiamo ritenuto necessario fissare alcune condizioni che garantissero i cittadini di quei servizi che ad oggi mancano ma che per noi sono necessari. Un’Amministrazione pubblica, infatti, non può permettersi di confondere la promozione dell’interesse privato con la garanzia dell’interesse pubblico. E un’Amministrazione è chiamata (obbligata) a prevalere il secondo sul primo”.

“Ciò non toglie – continua il Sindaco – l’apprezzamento già espresso per la proposta di Soggetel di investire nella struttura ed il fatto che sia stata un’occasione persa, ma in una collaborazione con l’ente pubblico è fondamentale e prioritario mantenere il carattere pubblico (appunto) del servizio, che a differenza di un’attività privata, deve rispondere agli interesse della comunità, sia come impianti che come servizi”.

Redazione
© Riproduzione riservata
15/04/2019 11:51:11


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