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Serie B1/f: vittoria col fiatone (3-2) per la Piccini Paolo sulla "cenerentola" Moie

Nerofucsia sotto tono: perso un punto importante nella corsa per i play-off

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PICCINI PAOLO SPA SAN GIUSTINO – MONCARO V.T.A. LORELLA MOIE 3-2 (25-17, 21-25, 25-11, 23-25, 15-10)

PICCINI PAOLO SPA SAN GIUSTINO: Betti, Borelli 10, Galetti (L) ricez. 59%, Mearini 18, Silotto 15, Leonardi, Tosti 15, Romani 14, Giordano 3. Non entrata: Mezzasoma. All. Marco Gobbini e Claudio Nardi.

MONCARO V.T.A. LORELLA MOIE: Foresi, Della Rossa, Paparelli 3, Moretti (L2) ricez. 33%, Baroli 14, Pelingu 1, Cesaroni 15, Pirro 17, Luciani 15, Mancinelli 4, Sopranzetti (L1) ricez. 40%. Non entrata: Pizzichini. All. Paolo Giardinieri ed Emmanuel Corpolongo.

Arbitri: Francesco Aiello di Civitavecchia e Simone Chirieletti di Cerveteri.

SAN GIUSTINO: battute sbagliate 6, ace 7, muri 13, ricezione 60% (perfetta 26%), attacco 34%, errori 18.

MOIE: battute sbagliate 9, ace 4, muri 8, ricezione 56% (perfetta 29%), attacco 31%, errori 33. 

Durata set: 23’, 27’, 21’, 29’ e 16’, per un totale di un’ora e 56’

Una vittoria sofferta per la Piccini Paolo spa San Giustino nella prima volta, quest’anno, che il verdetto del PalaVolley viene affidato al tie-break. E un punto in meno nella corsa verso i play-off per la squadra di Marco Gobbini che, nonostante tutto, sale al quarto posto nella classifica del girone C del campionato di B1. Onore e merito alla “cenerentola” Moncaro Moie, capace di mettere alle corde le nerofucsia e di non arrendersi di fronte a un destino di stagione già segnato. San Giustino sotto tono e Moie sopra il livello standard? L’una e l’altra cosa. Di certo, le marchigiane – più sciolte psicologicamente - hanno dimostrato nella circostanza di non essere squadra da ultimo posto, lavorando molto bene in difesa e impostando con le pizzicate a muro i propri contrattacchi, con la Pirro autrice di 17 punti e anche le veterane Cesaroni, Luciani e Baroli tutte in doppia cifra; persino implacabile la Luciani in fast, dove il muro locale non è quasi mai riuscito a trovare le giuste contromisure. Tosti e compagne, invece, non sono state determinate come in precedenza nello sfoderare le loro armi migliori, incappando di nuovo in errori che sembravano oramai debellati; alla fine, insomma, il 3-2 ci sta tutto. Bene ancora una volta Valentina Mearini (18 punti e 5 muri vincenti) e anche Giorgia Silotto, efficace nel piazzare i palloni di precisione, registra un buon 40% di realizzazione.

Paolo Giardinieri, da un mese promosso primo allenatore del Moie, schiera la diagonale Paparelli-Pirro, la coppia centrale Luciani-Pelingu, a lato Cesaroni e Baroli e libero Sopranzetti. Risponde Gobbini con Giordano in regia, Silotto opposto, Mearini e Borelli al centro, Tosti e Romani alla banda e Galetti libero. Le avvisaglie di un match complicato per San Giustino si manifestano fin da subito: parità fino al 3-3, con la Silotto già prolifica e piccolo break ospite con la fast della Luciani e l’attacco out della Romani per il 3-5. Si va avanti con “pallette” su entrambi i fronti, poi la Piccini Paolo prova ad allungare sul 12-10, ma la Luciani replica con un muro sulla Silotto e uno slash (12-13), favorito da una ricezione non buona da parte delle padrone di casa, che si ricompongono al momento giusto e con un muro della Giordano sulla Barolo prendono il via sul turno in battuta della Silotto, arrivando fino al 17-13. Nel finale, esce fuori la Romani con un ace e con una pipe piazzata a fil di fondo: sul 20-14, la Piccini Paolo spa può respirare e l’esperienza della Tosti dà una grossa mano nella conquista del primo set; un muro della Mearini e la schiacciata fuori bersaglio della Pirro chiudono la pratica sul 25-17.

La seconda frazione comincia con un mani fuori della Mearini e un attacco della Silotto: le buone premesse sono subito cancellate dalla replica di Moie, che va sul 7-5 in suo favore con la Pirro e la Luciani, quest’ultima ovviamente in fast. L’ottima difesa e il lavoro del muro fanno la differenza per la Moncaro, che si porta sul 9-6 per l’errore in fast della Borelli e sul 10-7 coach Giardinieri avvicenda la Pelingu con la Mancinelli. Quando l’infrazione in palleggio della Paparelli e la conclusione vincente della Tosti ribaltano il punteggio sul 12-11, l’impressione è che San Giustino abbia ripreso in mano il controllo della gara. Non sarà così: Moie mette in moto le mani della Baroli e della Cesaroni e sale a +3 (16-13), la Romani risolve un lungo e avvincente scambio, ma le avversarie tengono il +3 e arrotondano a +4 (19-15) con l’ace della Cesaroni; le fast dominano la scena senza modificare gli equilibri e quando la Giordano sbaglia al servizio (siamo sul 19-22), si intuisce che le marchigiane hanno in mano la chiave per arrivare al pareggio. Pesante il punto della Pirro, decisiva la retroguardia per il contrattacco vincente della Cesaroni e perentoria la fast della Luciani, che consegna il 25-21 alla compagine di Giardinieri.

Il set perso è un chiaro campanello d’allarme per la Piccini Paolo spa, che prende coscienza delle problematiche insite in questa partita e si ripresenta in campo con un piglio maggiore. Nella formazione di Moie, la Mancinelli rimane al centro, ma in questo frangente si rivede il San Giustino migliore, che per andare in fuga impiega poco tempo: il muro della Borelli e i due ace consecutivi della Mearini scavano un divario marcato che arriva fino all’11-5 con l’attacco out della Baroli. Nemmeno il time-out chiesto da Giardinieri sortisce gli effetti dovuti: la Romani trova l’ace all’incrocio delle linee, la Tosti estrae dal cilindro colpi buoni sia in diagonale che in parallela e anche la Silotto offre il suo contributo. Sul 18-7, il 2-1 è in cassaforte: Gobbini dà spazio in regia alla Leonardi e dall’altra parte entrano la Della Rossa per la Pirro e la Foresi per la Paparelli; gli ultimi due sigilli hanno la firma della Romani e con il parziale di 25-11 la Piccini Paolo spa torna in vantaggio.

Formazioni invariate al via della quarta frazione, che vede Moie riabilitato in difesa, anche se è San Giustino (in vantaggio per 6-5) a complicarsi la vita con due pasticci di fila su battute della Cesaroni e la fast a lato della Borelli. Poi è la Luciani a costruire la striscia positiva delle ospiti con un ace che manda in affanno una Piccini Paolo spa letteralmente piantata e in balia di una squadra che, oltre a non far cadere un pallone, trova le soluzioni offensive con la Baroli e la Pirro, accumulando un margine di +8 (16-8) che la Piccini Paolo spa prova a colmare con la Giordano al servizio, riuscendo solo a dimezzarlo, perché poi la Baroli realizza un ace, la Cesaroni incrementa e il muro dice “no” alla Tosti. Sul 20-12 per Moie, la Silotto spezza la marcia, la Luciani stavolta sbaglia e ancora la Silotto guadagna in palleggio un punto fortunoso con l’ausilio del nastro. Quando l’ace della Mearini riduce il gap a -3 (18-21), è il muro della Pirro sulla Romani a frenare la rimonta, seguito dalle fast della Luciani che fanno 23-19 e 24-20 per Moie. San Giustino non ci sta: la Borelli piazza l’ace della speranza, che tuttavia cade sulla schiacciata in diagonale della Cesaroni per il 25-23 con il quale la Moncaro si garantisce il 2-2 e l’opportunità di giocare il quinto set.

Schieramenti invariati in un tie-break che scorre sul punto a punto (la chirurgica parallela della Baroli manda Moie sul 5-4), fino a quando non sale in cattedra la Borelli, che fa mettere il naso avanti alle locali con un muro sulla pipe della Pirro, subito neutralizzato dall’ennesima fast della Luciani per il 6-6. Sono allora la Mearini e la “palletta” della Tosti per il 9-6, dopo il cambio campo, a riportare definitivamente avanti la Piccini Paolo spa, che impingua il bottino grazie anche al fallo in battuta (linea pestata) della Paparelli, all’errore della Baroli - sempre al servizio - e alla doppia in palleggio fischiata di nuovo alla Paparelli. E come se non bastasse, un’altra battuta sbagliata della Mancinelli pone fine sul 15-10 per San Giustino a un confronto durato in totale quasi due ore.

È di umore decisamente diverso, stavolta, Marco Gobbini: “Sono abbastanza arrabbiato – esordisce il tecnico della Piccini Paolo spa – perché l’approccio mentale della squadra è stato negativo: non siamo stati aggressivi come è nostra consuetudine, abbiamo commesso diversi e errori e Moie ci ha castigato con un’ottima prestazione in difesa, impedendoci a tratti di buttar giù i palloni. Vedremo ora in settimana di capire quali siano state le cause del nostro comportamento, ma il concetto di fondo ha trovato conferma: in B1 non sono ammesse distrazioni, nemmeno contro l’ultima della classe”.

Nella foto: un attacco da posto 4 di Silvia Tosti 

 

Redazione
© Riproduzione riservata
09/03/2019 23:25:14


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