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Rabbia e frustrazioni da parte dei "leoni della tastiera"

Facebook può trasformarsi da opportunità a fallimento

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Da oltre un decennio Facebook è diventato uno strumento che condiziona le nostre giornate: oggi siamo in molti ad avere un profilo social. La maggior parte delle persone lo usa quotidianamente, merito anche della diffusione degli smartphone, che ne ha aumentato le opportunità e il tempo di utilizzo. Ma il suo “imbarbarimento”, dato dalle bufale alle fake news, ai post e commenti violenti, determinando un abbandono alla rabbia, all’insoddisfazione e alla violenza, che vedono protagonisti i soliti “leoni della tastiera”, sta convincendo molte persone a non usare più questo strumento, trasformando una grande opportunità in una sconfitta. Il motivo di questa deriva è semplice: la rabbia e la frustrazione di alcune persone, che non hanno argomenti da mettere sul piatto della conversazione, oppure per nascondere i propri fallimenti, che compensano questa carenza alzando la voce e i toni, cosicché la rete si riempie di gente che urla e che si sfoga, senza portare nessun valore. Tutto questo ovviamente, oltre a far perdere la fiducia su Facebook, non produce nessun tipo di risultato, ma al contrario ci permette di avere molte risposte sulle persone, avendo le conferme su chi stimare e chi evitare.

Domenico Gambacci
© Riproduzione riservata
09/03/2019 08:00:17

Punti di Vista

Imprenditore molto conosciuto, persona schietta e decisa, da sempre poco incline ai compromessi. Opera nel campo dell’arredamento, dell’immobiliare e della comunicazione. Ha rivestito importanti e prestigiosi incarichi all’interno di numerosi enti, consorzi e associazioni sia a livello locale che nazionale. Profondo conoscitore delle dinamiche politiche ed economiche, è abituato a mettere la faccia in tutto quello che lo coinvolge. Ama scrivere ed esprimere le sue idee in maniera trasparente. d.gambacci@saturnocomunicazione.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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