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Sansepolcro rende omaggio a Maria Teresa Nania

Direttrice artistica della Compagnia Italiana d’Operette, cresciuta tra Sansepolcro e San Giustino

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Un folto gruppo di cittadini di Sansepolcro e San Giustino erano presenti ad assistere,Domenica 13 gennaio 2019 nell'ambito degli spettacoli del cartellone dedicati all’ Operetta al Teatro Diego Fabbri di Forlì, all’Operetta “La Vedova Allegra”portata in scena dalla Compagnia Italiana d’Operette. Classico di Leo Stein e Victor Léon con musiche di Franz Lehàr è stato messo in scena con le mirabolanti coreografie firmate da Monica Emmi e la regia del ben noto Flavio Trevisan. La folta delegazione della Valtiberina toscana e umbra, ha potuto vedere da vicino il frutto del lavoro professionale e di grande esperienza della Direttrice artistica Maria Teresa Nania, figlia di Pino Nania e Caterina Gasparre due personaggi che a Sansepolcro (AR) e a San Giustino (PG) non hanno bisogno di presentazioni. Il primo è Scultore e Pittore e già docente nel locale Liceo Scientifico di Sansepolcro e la seconda, già insegnante, è attiva nelle associazioni di San Giustino. Ballerina, attrice e coreografa diplomata all’Accademia Nazionale di Danza e, Maria Teresa Nania conosce bene la Compagnia, di cui oggi è Direttrice artistica, titolare e produttrice anche per aver interpretata in passato, con la stessa, una interminabile sarabanda di ruoli in vari titoli dell’operetta. La Vedova Allegra è ambientata a Parigi, presso l’Ambasciata del fantasioso regno del Pontevedro e ha per protagonista Hanna Glavary, vedova del ricco banchiere di corte che detiene oltre la metà del capitale dello stato. Il Barone Zeta, ambasciatore pontevedrino, coadiuvato da Njegus, segretario un po’ pasticcione (interpretato da un esilarante Claudio Pinto), ha il compito di combinare un matrimonio tra Hanna e un compatriota per far sì che la dote resti nelle casse dello Stato. Una serie di equivoci comici condurranno, nonostante tutto, all’ immancabile lieto fine passando attraverso le celebri e ben note arie come "Quest'è l'incanto dell'intimità" del primo atto, "È scabroso le donne studiar" del secondo o "Tace il labbro" del terzo e ultimo atto. Sul palco una serie di attori, cantanti e ballerini straordinari veramente di altissimo livello. Oltre al già citato Pinto ci sono Clementina Regina (Hanna Glavary), Riccardo Sarti (Barone Zeta), Massimiliano Costantino (Conte Danilo Danilowitsch), Irene Geninatti Chiolero (Baronessa Valencienne), Antonio Sapio (Camille De Rossillon), Daniela d’Aragona (Prascowia Bogdanowitsch), Riccardo Ciabò (Conte Bogdanowitsch), Danilo Ramon Giannini (Cascada) e Stefano Rufini (St-Brioche).
La delegazione della Valtiberina ha avuto anche il compito di consegnare a Maria Teresa Nania la lettera di encomio che l'Assessore alla Cultura del Comune di Sansepolcro Gabriele Marconcini, anche a nome del Sindaco Mauro Cornioli, ha scritto alla Nania che si è soffermata con il folto pubblico di ammiratori nel Bar del Teatro, alla fine dello spettacolo. A leggere la missiva, di fronte ad amici e ammiratori, è stato Michele Foni Presidente della Società Filarmonica dei Perseveranti di Sansepolcro. Tra le personalità che si sono recate a salutare Maria Teresa Nania c’era anche Mirna Casadei, figlia di Raoul Casadei nonché la "regina" dell'home staging (l'arte di valorizzare case e appartamenti prima di metterle sul mercato per affittarle o venderle). Anche la Casadei era presente ad applaudire lo spettacolo e si è anche soffermata col gruppo della Valtiberina. La compagnia, che è poi la più famosa e la più antica compagnia italiana del genere Operetta vola sull'onda del successo meritato e continua la sua cavalcata nei palcoscenici diversi. Al Teatro Comunale di Cagli (PU) sarà il 20 Gennaio, con "Scugnizza" una delle operette italiane più belle e al Teatro Verdi di Firenze il 10 febbraio con "Il paese dei Campanelli" altra divertentissima e ben nota operetta italiana. Se è vero che ogni spettacolo, musicale e teatrale arricchisce e diverte, è anche vero che all'uscita delle operette il cuore del pubblico è carico di gioia, serenità, ottimismo, fiducia nella vita come accade in poche altre forme di rappresentazione

Redazione
© Riproduzione riservata
15/01/2019 07:41:50


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