Opinionisti Olinto Gherardi

Sogni proibiti

Pd e Movimento 5 Stelle: ma cosa vogliamo sperare!

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Non so esattamente cosa si aspettasse la gente dopo anni senza possibilità di voto, non so quale sia lo spirito che li ha riportati alle urne il 4 Marzo scorso, ma credo di poterlo immaginare accomunandolo al mio spirito che ritengo presente in molti italiani, con le dovute eccezioni, è ovvio, ci sono sempre gli esaltati seguaci del capo setta, gli irriducibili difensori del verbo pronunciato dal guru di turno. Tentennai a suo tempo, fino all’ultimo minuto, e probabilmente se una delle mie figlie non mi avesse chiesto di accompagnarla, forse avrei rinunciato, per la prima volta da quando ho acquisito il diritto al voto, di recarmi alle urne, non avendo una convinzione certa se non quella di non votare chi avesse già governato in precedenza, a fronte dei danni provocati alla Nazione, quindi un eventuale voto di rottura, di protesta, un segnale forte che tramite la scheda elettorale gridasse … andate via, basta … vogliamo gente nuova, idee nuove, nuove forze ed entusiasmi che trascinino il Paese a quella doverosa rinascita della quale necessita … L’esito delle urne appagò in pieno il mio desiderio e quelli di altri milioni di elettori, un mezzo trionfo con il PD e FI relegati al piano di comprimari, con percentuali umilianti per i soloni dei due partiti, percentuali da comprimari,con le quali era impossibile governare, vincere, se non attraverso una alleanza, una coalizione di forze che raggiungesse una maggioranza comunque insufficiente a governare. La labbrata a cinque dita dei grillini bruciava dall’alto di quel 32% raggiunto dal movimento, solo cinque punti circa li dividevano dalla coalizione di centro destra. La speranza si faceva strada nella mia testa consapevole che chi volesse governare lo doveva fare insieme ai grillini, secondo le regole del gioco e le leggi, la soddisfazione di vedere il PD all’opposizione, lì relegato da una legge elettorale truffa da loro voluta ed imposta a colpi di fiducia, con l’avvallo ovvio del centro destra, mi dava nuovi stimoli e nel mio pensiero costruivo scenari inimmaginabili, quali l’epurazione dagli scranni di personaggi equivoci, incapaci, collusi, indagati e condannati alcuni, sentivo profumo di pulito come quando netti a fondo casa e tutto luccica e profuma di nuovo. Ma i giorni passano senza che qualcuno azzardi il primo passo, comincia il balletto delle discussioni sui presidenti delle camere … non mi fido di queste persone, non mi fidavo prima, perché dovrei farlo ora ? Non mi fido per niente, ogni richiesta dei 5 stelle viene stoppata dalla Lega che insiste per portare avanti il suo disegno, l’uomo delle felpe e delle ruspe, sul quale molti, non solo al nord ripongono fiducia è al guinzaglio del satiro di Arcore, il pluri indagato, il condannato in via definitiva per truffa, condannato anche di riflesso tramite la sentenza che riconosce colpevole Dell’Utri di accordi con la Mafia, Dell’Utri ministro del 1° governo Berlusconi. Di Maio giustamente pretende e chiede di non sedersi ad un tavolo con questo personaggio, ci vuole pelo sullo stomaco per farlo,o infinita sete di potere che porti a calpestare il pensiero espresso dagli elettori. Passano ancora giorni, passano consultazioni, quello che hanno messo a fare il presidente della repubblica (volutamente minuscolo) tentenna e farfuglia dichiarazioni scritte da altri, consulta l’altro criminale emerito che con mia sorpresa e disagio ha ancora voce, nonostante l’avversione alla democrazia da sempre, lo schifo più totale, la facciata di un Paese ormai insignificante, così ridotto da anni di governo del sopra citato condannato e da governicchi imposti dall’emerito ignorando bellamente il diritto al voto dei cittadini. Le mie speranze tornano a vacillare di fronte a questo stallo infinito, nel quale Di Maio, che in tempi non sospetti avevo scritto essere persona inadeguata a rappresentare il movimento al governo, osa l’ignobile mossa di contattare il PD anzi che, vista l’impossibilità di un accordo col centro destra, optare per un logico ritorno alle urne. E qui viene fuori quella sete di potere di cui scrivevo sopra che porta il nostro paladino di Avellino a disattendere fiumi di parole e promesse fatte, giuramenti ed accuse pesanti ed a confermare il mio pensiero su di lui. Non è purtroppo diverso da tutti gli altri e questo imitare  the serial lier non fa che renderlo ancor più inaffidabile ai miei occhi ed a quelli di chi ha votato il movimento per convinzione o per protesta contro gli altri. Quindi ? Dalla padella nella brace ? Sembrerebbe proprio di si al momento, salvo sorprese. E’ comunque inaccettabile ad ogni livello ignorare il volere degli elettori, perché questo sta succedendo, ed a farlo non è un dittatore che si è impadronito del potere ed ora presenterà il conto,no, a farlo sono una manciata di omuncoli inadeguati ed arrivisti che al cospetto di un dittatore si nasconderebbero di corsa. In tutto questo schifo di situazione però, la cosa che più mi urta e che meno capisco è l’immobilità assoluta dei cittadini che non fanno un frizzo, non una azione, non una protesta di piazza, solo insulti e minacce scritte dietro una tastiera, un popolo di zombies lobotomizzati destinati all’estinzione, genti senza dignità ne’ rispetto per se stessi … ed i giovani? Dove sono i giovani che in futuro rappresenteranno lo zoccolo (solo lo zoccolo) del Paese ? Scusateli, hanno un attimo da fare , fra vandalismi, sbornie, stupri di gruppo, ribellioni contro gli insegnanti, baby gang, questo è ciò che fanno quelli più ingenui, gli altri un po’ più grandicelli con la famiglia che foraggia il loro universitario far niente, nemmeno laurearsi, quelli si sollazzano con i centri sociali (volutamente minuscolo) e vanno in corteo a caccia di fascisti, come ieri a Macerata (tooooh, sempre li…) dove hanno appeso un fantoccio in divisa nera per un piede ed i ragazzini con un bastone lo colpivano alla testa facendo uscire caramelle… A fronte di tutto questo mi chiedo dove si possa andare e cosa si possa sperare di positivo. Per quanto mi riguarda io la soluzione la avrei, dura e violenta, è dal secondo governo del condannato che sarei già andato a Roma a farli alzare dalle poltrone e lo farei anche domani se gli italiani fossero convinti di farlo; non scambiatelo per fascismo, ma solo per senso di Giustizia, Equità, Rispetto, Libertà e Democrazia, tutte cose che mi sembrano scomparse da tempo, troppo.

Redazione
© Riproduzione riservata
27/04/2018 16:28:41

Olinto Gherardi

Operaio – Scrittore - Apolitico – 21 anni nel Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro dall’avvento del Dott. Piero Gennaioli - Scrittore di poesie - Due pubblicazioni nel 2013(Lo Sbandieratore di Emozioni) e 2015 (All’ombra della Torre) con lo pseudonimo di Uguccione de’ Fiaschi – Collabora alla mostra fotografica di Francesca & Angelo Petruzzi, ManiAnime del Borgo 2016 – Attenzione rivolta al territorio, al Borgo ed al suo patrimonio artistico; diretto e chiaro nell’esposizione del pensiero critico, ma costruttivo. Fotografo amatoriale per hobby-Calcio e Pallavolo gli sports seguiti in prevalenza. redazione@saturnonotizie.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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